Marilla Simonini s.r.l.
music management
presenta



LE CIRQUE INVISIBLE
di Victoria Chaplin e Jean Baptiste Thierree

con
VICTORIA CHAPLIN
JEAN BAPTISTE THIERRÉE


regia


La stagione 2003/2004 segna il ritorno molto atteso di questa attrazione internazionale, che dal 1971 riunisce due artisti osannati dal pubblico e dalla critica di tutto il mondo, recentemente ospiti del prestigioso Festival di Bergen. Come si fa a spiegare il circo? Specialmente quando si tratta di un circo straordinario e poetico, partorito dalla prodigiosa abilità di due soli, ma incommensurabili artisti? Lei è la figlia del grande Charlie Chaplin, il mitico "Charlot", mentre lui ha lavorato con grandi uomini di spettacolo come Barrault e Peter Brook.

"Le cirque invisible": ovvero il trionfo della poesia, il magico tocco e la fantasiosa allegria di Jean Baptiste Thierrée e Victoria Chaplin sono le chiavi per entrare in questo circo immaginario dove lui, strabiliante, attonito clown, incredibile prestigiatore senza trucchi, estrae dalle sue impossibili valigie variopinte un universo inventato e dove lei danza, esegue volteggi, inventa armonie e note dai campanelli e dalle bottiglie. E' il circo di Victoria Chaplin e Jean Baptiste Thierrée che tornano in Italia con il loro straordinario circo invisibile. Un circo sognato, reinventato, dove tutto si svolge in un fluire, in apparenza, privo di ogni fatica, naturale e spontaneo come un trastullo, un circo venato di surreale, creato da due artisti che, nell'epoca virtuale e degli effetti speciali, riescono a incantare con la loro arte fatta di stracci e precisione, in grado di creare solleticanti corto-circuiti nell'immaginario degli spettatori. Victoria Chaplin e Jean Baptiste Thierrée sono gli acrobati, i fantasisti, gli illusionisti, i funamboli, i prestigiatori, i clown, i musicisti di questo circo. Lei, sempre più perfetta, danza sulla corda tesa, si lancia in volteggi mozzafiato con le funi, cavalca ippogrifi di sedie, si trasforma in una magnifica donna-orchestra, eseguendo uno stupendo concerto per bicchieri, tegami e cucchiai. Insieme fanno comparire animali dal nulla e trasformano un piccolo coniglio in un coniglio gigante. Aiutati dagli oggetti di scena, piccoli animali domestici, ritraggono biciclette in amore. E quando Jean Baptiste Thierrée fa acrobazie con le bolle di sapone e poi le colpisce con un martello e le bolle suonano a festa come campane, il circo invisibile dimostra come l'incantesimo teatrale può trasformare la realtà delle cose.