Accademia Perduta Romagna Teatri
Teatro Stabile d'Innovazione
presenta


LA STORIA DI UN SOLDATO
di Marcello Chiarenza
liberamente ispirato alla raccolta delle fiabe di Afanasjev
ed alla versione teatrale di I. Stravinskij

con
CLAUDIO CASADIO
DANIELA PICCARI
GIOVAN BATTISTA STORTI

regia
Marcello Chiarenza

musiche originali Cialdo Capelli
liriche e canzoni Cialdo Capelli e Thomas Klausen
assistente ai canti Serena Bandoli
assistente alla regia Guido Faglia
assistente alle costruzioni oggettistiche Lucia Baldini


Tutti i personaggi e le presenze che popolano le fiabe vivono dentro l'individuo come un sogno. Ogni fiaba è la fiaba del mondo, ogni sogno è il sogno di tutti. Colui che racconta, che legge, che ascolta, che sogna vive il sonno di tutti, racconta la fiaba dell'uomo. Il Soldato, l'Angelo ed il Diavolo sono tre e sono l'uno, i tre volti del singolo che si mette in gioco nella complessità di un processo, di un racconto che si fa destino di quell'unico, che si fa specchio della collettività. Le fiabe nascono dai miti, i miti non si sa da dove, ma sono nati con noi. Il personaggio della nostra storia è un soldato che ritorna a casa, la Voce ed il Diavolo sono l'Angelo ed il Serpente, sono le possibilità del suo ritorno: ritorno alla nostalgia del Paradiso, ritorno per perdersi e, di nuovo, ritrovarsi. In senso mitico il ritorno è un viaggio iniziatico, è il desiderio che muove verso la rinascita, verso la luce di una conoscenza ritrovata: il ritorno alla madre delle origini. Ma ogni ritorno deve fare i conti con il Drago, il Ciclope, l'Orco, il Serpente, il Diavolo… Figurazioni molteplici del custode della soglia del giardino della conoscenza. La storia del soldato disertore e del Diavolo è la storia di chi non si accontenta di quello che ha, ma vuole capire, vuole sapere. E' la solita storia, raccontata da un violino stonato: metafora di un'anima che si perde perché male accordata in un corpo di soldato semplice. Deve fare tanta strada, non si ferma, non riposa, gli fanno male i piedi… e, mentre torna in licenza, non ascolta l'Angelo, incontra il Diavolo che lo imbroglia e, in tre giorni, lo riporta a casa tre anni dopo… ma in un altro paese, uguale al suo, identico! E nessuno lo riconosce. Disertore dello spazio e del tempo, vaga ai confini dell'ultimo reame dove incontra l'anima gemella della principessa malata. Piccolo eroe del labirinto, il soldato sfida il maligno e, per amore di lei, vince. Finalmente felice, nel piccolo giardino, dove le storie finiscono per cominciare. … Ma non vivono felici e contenti, perché non basta loro il confino dell'ultimo reame. Varcano il confine, la soglia proibita del piccolo Paradiso e cadono nella vecchia tentazione - così poco originale - di volerne sapere di più: ma non si può avere tutto, vero? E' proibito.