Compagnia Mannini Dall'Orto Teatro
presenta



ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE
di Italo Dall'Orto
tratto dal testo di Lewis Carrol

con
ITALO DALL'ORTO
ERIKA GIANSANTI
LUISA GUICCIARDINI


regia di

Italo Dall'Orto

scene Armando Mannini
costumi Elena Mannini
musiche originali Gionni Dall'Orto
coreografie Margherita Pecol Guicciardini


II testo teatrale che proponiamo come nuova produzione è una riduzione tratta dai due libri di Lewis Carroll Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo specchio. Riassumendo in breve: nella prima parte, attraverso l'occhio onnipresente del reverendo Dodgson (alias Lewis Carroll) che guida Alice e interagisce con lei, lo spettatore attraverserà il mondo sotterraneo della protagonista, fino alla meta incantata della favola: il meraviglioso giardino della Regina Rossa. Durante il percorso Alice incontrerà via via i famosi personaggi del racconto: il Coniglio Bianco, il Bruco, il Cappellaio Matto, la Lepre Marzolina, ecc. Nella seconda parte lo spettatore entrerà nel mondo più rarefatto che sta al di là dello specchio, dove tutto è alla rovescia. Anche qui, durante il percorso, immaginato dall'autore come quello di una partita a scacchi, incontrerà personaggi altrettanto famosi, come i due gemelli Twidledee e Twidledum, la Regina Bianca, Humpty Dumpty, ecc. Alla fine, il Cavaliere Bianco (sotto le cui spoglie riconosceremo il reverendo Dodgson) congederà la bambina accompagnandola all'ultima mossa: quella che la incoronerà Regina. L'ensemble teatrale che si propone questa operazione è lo stesso, ma allargato, che ha realizzato la messa in scena del Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry e delle Avventure di Pinocchio di Collodi. Uno degli elementi fondamentali che ha contribuito al successo di questi spettacoli è consistito nell'affidare a dei bambini la parte del protagonista. Anche per la messa in scena di Alice la parte della protagonista è affidata ad una bambina, (almeno per i passaggi più infantili del personaggio), Perché Alice? La piccola protagonista ha una schiera di adoratori e di detrattori. Per lo più non convince il suo spirito trasgressivo sempre controllato, la sua saccenteria e alla fme, come se non bastasse, la sua smania di "sistemarsi". Ma è chiaro che, sia nella vita che nella finzione, il vero demiurgo del personaggio, di quello vero e di quello fantastico, è quel candido folle del reverendo Dodgson, che organizza per la sua e la nostra gioia un mondo veramente meraviglioso, pieno di una quantità di metafore in cui non resta altro che perdersi. Ma nelle nostre intenzioni la storia di Alice sarà ancora un'occasione per interrogarci sul processo di formazione di un piccolo protagonista (questa volta al femminile), in cui l'adulto gioca sempre la parte del personaggio privato di un mondo che può solo rimpiangere. La formula teatrale sottesa all'operazione Alice sarà dunque quella già collaudata della "Favola per tutti", una formula che rispecchia la linea artistica dell'ensemble: e cioè, un modo di far teatro che permette di raggiungere il pubblico delle scuole, ma che incanta (e fa riflettere) principalmente le platee che frequentano le normali recite serali: recite che costituiscono il numero più consistente delle nostre rappresentazioni. Lo spettacolo prevede un organico di tre attori, tre musicisti-attori e una ballerina. Una parte rilevante dello spettacolo è riservata agli interventi musicali, danzati e cantati. Ovviamente l'Ensemble cercherà di tener fede al suo consueto modo di lavorare: ottenere cioè il miglior risultato figurativo e interpretativo possibile col massimo della suggestione fantastica e il minimo degli effetti speciali.