La Compagnia Teatrale "Il Globo"
presenta


LA DAME DE CHEZ MAXIM'S
di Georges Feydeau
traduzione e adattamento di Giovanni Antonucci


con
CATERINA COSTANTINI


regia
Silvio Giordani

scene Vera Roman
costumi Stefano Cioncolini
musiche Alfredo Messina




"La Dame de chez Maxim's" rappresentata per la prima volta nel 1899, è considerata a giusta ragione il capolavoro di Georges Feydeau, il più grande attore comico francese dopo Molière come ormai ritiene unanimemente la critica. Le sue messe in scena nel nostro paese sono state poche e praticamente proposte solo nei teatri delle grandi città, (visti gli altissimi costi di allestimento e quindi dello spettacolo). La Compagnia II Globo vuole, invece, far conoscere questa grande commedia, che unisce il comico puro alla satira della follia umana, anche al pubblico delle piccole e medie città. "La Dame de chez Maxim's" è una commedia che esplode in un turbine di situazioni comiche, con quel ritmo inarrestabile e un po' folle che è la caratteristica del genio comico di Feydeau. Ma il gioco scenico è sostenuto da una satira fortemente graffiante e soprattutto dal ritratto memorabile della Môme Crevette, personaggio straordinariamente comico eppure di grande verità umana, con il suo amore per la vita, la sua intelligenza, il suo senso dell'umorismo, la capacità di far fronte a ogni situazione, anche la più irrimediabile. Caterina Costantini, dopo le eccellenti prove di questi ultimi anni, come interpreto principale nei seguenti spettacoli da noi prodotti: "La bisbetica domata" di W. Shakespeare, "Pigmalione" di G. B. Shaw, "La maschera e il volto" di L. Chiarelli e "Amori miei" commedia musicale di laia Fiastri, trova nella Môme Crevette un personaggio assai congeniale alla sua recitazione estrosa, imprevedibile, intelligente. Accanto a lei un gruppo di attori della nuova e della meno giovane generazione, molto affiatati e reduci dai successi degli spettacoli appena citati. La regia è stata affidata ad uno specialista del teatro comico e del teatro brillante come Silvio Giordani. Lo spettacolo punta, oltre che sulla qualità degli interpreti e del regista, sull'eleganza e sulla ricchezza dei costumi ma anche sulla funzionalità della scenografia, elemento essenziale dell'azione teatrale nei testi di Feydeau.