Edizioni Medusa
presenta


CRONICA
pièce per un attore e sette personaggi

da Nino Romeo
traduzione e adattamento di Giampiero Lisarelli


con
GIAMPIERO LISARELLI


regia
Angelo Orlando



Note di regia
È stato commesso un orribile delitto: un ragazzo ha ammazzato la madre ed è stato arrestato. Si parla di lui. Questo è CRONICA che è anche monologo e tangenziale. È una strada lunga che sfiora un centro abitato. La sensazione di un viaggio verso un altrove raccontato, costituito da un fatto crudele di cui si percepisce solo una vaga sensazione, proprio come si percepisce la città, percorrendo una tangenziale. Il delitto si lascia solo sfiorare e questa strada sembra annullare la caratteristica passiva delle cose raccontate dopo averle sentite raccontare da qualcuno che a sua volta le ha lette su un giornale invisibile il cui redattore ha immaginato un avvenimento. CRONICA assume immediatamente, fin dall’inizio, i toni della via indiretta, quella delle cronache di seconda mano che sarebbero le meno attendibili ma che qui acquistano una verità inaspettata. Il cuore è la tragedia di cui tutti parlano. Il cuore di ogni avvenimento, di ogni azione e di ogni comportamento umano ha sempre un aspetto nascosto ed un altro che è formato dall’effetto che questo comporta. Credo che CRONICA tragga la sua forza proprio dall’effetto occulto che ruota attorno alla storia. Su un quotidiano prenderebbe immediatamente la definizione di cronaca nera. Il nero in CRONICA si dissolve in un insieme di colori che sono le parole degli altri. È la voce di un esterno che diventa protagonista. Attraverso una frammentazione e di uno smembramento del fatto, si arriva all’insieme delle parti che costituiscono ciò che è accaduto. CRONICA accarezza il cuore di un fatto orribile e quasi lo redime agli occhi di chi percorre questa tangenziale, creando un distacco e ampliando la veduta, in una sorta di percorso panoramico che traccia quei contorni invisibili che molto spesso sono necessari per vedere meglio le cose che ci coinvolgono troppo emotivamente.
Angelo Orlando