QP. Produzioni
Teatro dei filodrammatici
presenta


DIENOTT
Storie di una città fra musica e parole
arrangiamenti e direzione musicale di Alessandro Nidi

con
ADRIANA ASTI

e con
Gianluca Faccini pianoforte
Ilaria Catozzi
violoncello
Alessio Terranova
Clarinetto

regia



Una donna di Milano guarda l'evoluzione della sua città che lentamente sta mutando e le diventa estranea. Questa donna è un'attrice, Adriana Asti: ed è lei, con la sua voce e la sua "milanesità", a condurre lo spettatore in questo labirinto apparentemente inestricabile e pieno di suggestioni. Il mondo dell'Italia del Nord, della civiltà lombardo - veneta, o meglio ancora della civiltà milanese si compone attraverso le testimonianze, le voci, i suoni, i rumori, le musiche, i momenti non vissuti e raccontati, quasi fossero lampi o intervalli, in una grande labirinto che Adriana Asti interpreta e vive. Labirinto nel quale si intrecciano e si disperdono prose e poesie di scrittori che per citarli in (dis)ordine sparso, possono essere Carlo Porta, Emilio De Marchi, Alessandro Manzoni, Carlo Dossi, Arrigo Boito, Giovanni Testori, Delio Tessa, Alberto Arbasino, Camilla Cederna, Gaetano Sbodio, Franco Fortini, Ferdinando Fontana ed a questi si aggiungono autori musicali come Fiorenzo Carpi, Roberto Vecchioni, Enzo Jannacci, Paolo Conte, Giorgio Gaber, Leo Chiosso, Lucio Dalla. Scrittori e musicisti di Milano o che di Milano hanno parlato, costruiscono attraverso la voce e l'interpretazione di Adriana Asti una visione personalissima e soprattutto insolita della città. Un gruppo dì "musicanti" accompagneranno l'attrice nel suo monologo (se monologo si può chiamare) citando motivi più o meno famosi, temi familiari al cuore del pubblico per evocare ricordi di tempi lontani o prossimi. Delirio milanese? Forse. Ma delirio che non vuole essere milanese soltanto.