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Per la prima volta sulla scena italiana, con la traduzione e l'adattamento
di Dacia Marami, la trasposizione teatrale del film cult "Harold e Maude"
con la famosa Ruth Gordon che qui vede protagonista Isa Barzizza, in
un ruolo, quello di Maude, che appare assai congeniale al suo talento.
La storia
Harold, giovane eccentrico, pensa continuamente al suicidio e frequenta
i funerali; lei, Maude, ama la velocità, si fa beffe dei rituali borghesi
ed ama molto la vita. I due si innamorano e fin qui niente di strano,
solo che lui, Harold, ha diciotto anni, e lei, Maude, ne ha settantanove.
Inutilmente la madre di Harold cerca di trovargli una moglie adeguata:
i due mondi intimi e poetici di Harold e Maude hanno troppi punti in
comune perché II ragazzo possa trovare interessante il campionario femminile
che la madre gli sottopone. Ricco di colpi di scena, il testo è un autentico
inno alla vita e Dacia Maraini gli da una svolta a sorpresa che asseconda
l'energia vitale dei due protagonisti. Nella sua mescolanza di toni,
è un testo che rivendica il diritto alla fantasia, alla marginalità
e alla libertà.
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