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La commedia si impernia su una rivelazione: la scoperta tardiva e post
mortem da parte del protagonista del tradimento della moglie. Ma è ancora
una volta, come spesso in Pirandello, un pretesto per parlare d’altro,
per esplorare l’animo umano, le sue contraddizioni e le sue molte maschere.
Tratto dall’omonima novella del 1906, il testo fu destinato ad un grande
attore, Ruggero Ruggeri, che ne dette corpo quale primo interprete il
2 marzo del 1920 a Milano. Protagonista oggi è Gianrico Tedeschi diretto
da Jurij Ferrini, regista tra i più rappresentativi della nuova generazione.
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