Sosia s.r.l.
presenta



MAIGRET E IL DELITTO A TEATRO
di Giovanni Gotti e Carla Catenacci
da un'idea di Carlo Lucarelli

con
GIORGIO COMASCHI

e con
Enzo Robutti
Maurizio Cardillo
Marco Cavicchioli

regia
Franco Gervasio


Cosa c'è di meglio di una rilassante e tranquilla serata a teatro, dove sta per essere rappresentata una nuova messa in scena dell'intramontabile "Amleto" di Shakespeare? È appunto quello che pensano il Commissario Megrè e la moglie, desiderosi di vedere la tragedia shakespeariana interpretata da una delle più stimate e rinomate compagnie del momento, dove recita niente meno il grande Edoardo Rivaberni. Ma la serata si rivela tutt'altro che rilassante: dopo neanche un quarto d'ora un black out interrompe bruscamente lo spettacolo e quando le luci si riaccendono, Edoardo Rivaberni giace a terra con un pugnale conficcato nel petto. Toccherà al Commissario Megrè prendere in mano la situazione: aiutato dalla polizia locale, rappresentata dal goffo e impacciato Commissario Rana, Megrè si immergerà nell'universo del teatro e degli attori dominato da invidie e rancori, gelosie e paure arrivando a smascherare dietro l'immagine di serenità e amicizia che il gruppo di attori ostenta, una realtà fatta di tradimenti e ripicche, dove nessuno è così come appare. Tra interrogatori e colpi di scena, tra attori veri o involontari si arriverà poi alla soluzione del mistero con atmosfere che richiamano il miglior Simenon con tocchi alla Christie, grazie anche alla maestria e all'abilità inventiva e scrittoria del grande giallista Carlo Lucarelli. È un'opera interattiva (adattabile di volta in volta al teatro in cui è rappresentato, dato che il titolo cambierà a seconda del luogo di rappresentazione), in cui uno spettacolo ne contiene un altro e dove gli spettatori si trovano a partecipare direttamente alla soluzione del mistero. Il cast è composto da quindicina di attori, tra cui Enzo Robutti, Marco Cavicchioli e Marcello Foschini, divisi tra il palcoscenico dove rappresentano l'Amleto, e la platea, dove si confondono tra il pubblico. Tutti sono indiziati, tutti possibili colpevoli, tutti coinvolti in questo gioco. Il Commissario Megrè è interpretato da Giorgio Comaschi (ideatore dell'operazione) come atto d'amore nei confronti del grande Gino Cervi.