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Cosa c'è di meglio di una rilassante e tranquilla serata a teatro, dove
sta per essere rappresentata una nuova messa in scena dell'intramontabile
"Amleto" di Shakespeare? È appunto quello che pensano il Commissario
Megrè e la moglie, desiderosi di vedere la tragedia shakespeariana interpretata
da una delle più stimate e rinomate compagnie del momento, dove recita
niente meno il grande Edoardo Rivaberni. Ma la serata si rivela tutt'altro
che rilassante: dopo neanche un quarto d'ora un black out interrompe
bruscamente lo spettacolo e quando le luci si riaccendono, Edoardo Rivaberni
giace a terra con un pugnale conficcato nel petto. Toccherà al Commissario
Megrè prendere in mano la situazione: aiutato dalla polizia locale,
rappresentata dal goffo e impacciato Commissario Rana, Megrè si immergerà
nell'universo del teatro e degli attori dominato da invidie e rancori,
gelosie e paure arrivando a smascherare dietro l'immagine di serenità
e amicizia che il gruppo di attori ostenta, una realtà fatta di tradimenti
e ripicche, dove nessuno è così come appare. Tra interrogatori e colpi
di scena, tra attori veri o involontari si arriverà poi alla soluzione
del mistero con atmosfere che richiamano il miglior Simenon con tocchi
alla Christie, grazie anche alla maestria e all'abilità inventiva e
scrittoria del grande giallista Carlo Lucarelli. È un'opera interattiva
(adattabile di volta in volta al teatro in cui è rappresentato, dato
che il titolo cambierà a seconda del luogo di rappresentazione), in
cui uno spettacolo ne contiene un altro e dove gli spettatori si trovano
a partecipare direttamente alla soluzione del mistero. Il cast è composto
da quindicina di attori, tra cui Enzo Robutti, Marco Cavicchioli e Marcello
Foschini, divisi tra il palcoscenico dove rappresentano l'Amleto, e
la platea, dove si confondono tra il pubblico. Tutti sono indiziati,
tutti possibili colpevoli, tutti coinvolti in questo gioco. Il Commissario
Megrè è interpretato da Giorgio Comaschi (ideatore dell'operazione)
come atto d'amore nei confronti del grande Gino Cervi.
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