Compagnia del Teatro Moderno
presenta


AY, CARMELA
di Jose Sanchis Sinisterra

con
CLORIS BROSCA
STEFANO SARCINELLI


regia
Lorenzo Salveti


Note di produzione
Il testo (dal quale è tratto l'omonimo film di Carlos Saura) riesce a combinare in se diversi gusti: E' a tratti poetico e drammatico, a tratti comico, e ricco di "numeri" canori e d'avanspettacolo. Gli interpreti di lunga tradizione teatrale sono già noti al grande pubblico ed hanno già lavorato insieme nell'ultima edizione televisiva de La Zingara. L'autore è noto per la sua capacita di narrare vicende storiche importanti attraverso personaggi ai margini e apparentemente disinteressati agli avvenimenti che li travolgono. Il clima di guerra rende il testo di grande attualità. Lo spettacolo per sua costituzione si presta ad essere contemporaneamente "classico" e facilmente inseribile in qualsiasi programmazione sia per i suoi contenuti sia per la sua economicità.

Note sul testo
E' uno dei testi più belli e divertenti di José Sanchis Sinisterra, grande autore spagnolo contemporaneo. Il Teatro è vuoto, il palcoscenico nudo. Un uomo si aggira sulla scena tra brandelli di bandiera e poesie, gesti quotidiani e frammenti di musica. All'improvviso appare una donna: i due cominciano a parlare e solo dopo un po' scopriamo che lei è morta. Da quel momento attraverso una serie di scene e flashback, ora poetici ora esilaranti, numeri di canto, di ballo e di illusionismo, si snoda la storia dei due. Sono due attori di rivista che nel teatro vuoto cercano di allestire uno spettacolo per le truppe. Fuori i rumori della guerra. L'azione avviene, anzi, come dice l'autore "non avviene" nel 1938. La morte, momento chiave della vicenda provoca l'inevitabile frattura fra i due compagni di scena e di vita, clowns nelle loro ordinarie esistenze di teatranti cialtroni e "scavalcamontagne". L'altro mondo si schiude, lasciando intravedere insoliti quadretti: un prodigioso incontro col poeta Garcia Lorca, tresche amorose, addirittura la nascita di un sindacato per i defunti, sciorinando una ricchezza sicuramente inaspettata dinanzi allo stupito spettatore.