Atlantide Teatro di Verona
presenta



BIVIO D'AMORE
di Sandro Mayer

con
DEBORA CAPRIOGLIO
PATRIZIA PELLEGRINO
GAETANO ARONICA
ALESSIO DI CLEMENTE

con
Alessia Cardella

e con la partecipazione di
Nino Bellomo

regia
Luigi Tani




Leonardo è sposato fin da ragazzo con Isabella. Leonardo voleva diventare attore, ma le difficoltà lo hanno fermato e così si è lasciato affascinare dal matrimonio, attratto più che altro dal patrimonio di Isabella. Isabella ha sposato Leonardo per una forte attrazione fisica e, avendo un temperamento passionale, immaginava una vita matrimoniale tutta sesso. Laura ha sposato giovanissima Renato per uscire da un brutto esaurimento nervoso in cui era piombata dopo aver sposato un ragazzo cubano che dopo il matrimonio l'aveva lasciata poiché a lui interessava solo la cittadinanza italiana. Renato, a sua volta, ha sposato Laura per fare carriera nell'azienda di suo padre. I due matrimoni vanno avanti stancamente quando Renato e Laura incontrano Leonardo e Isabella e le due coppie diventano amici. Laura diventa l'amante di Leonardo e Isabella diventa l'amante di Renato. Nessuno nella coppia immagina di essere tradito. Leonardo morde il freno e affronta Laura per dirle che è stufo di vivere di sotterfugi. Sono 8 anni che l'ama e vuole dire tutto a sua moglie e all'amico. Laura, che è molto fragile, ha paura e scongiura Leonardo di darle ancora un po' di tempo. Ma nell'altra coppia di amici anche Isabella morde il freno e vuole parlare mentre Renato è titubante. Le due coppie si incontrano una sera a cena per parlare delle nuove vacanze che li aspetta ed è Isabella a rivelare per prima di essere l'amante di Renato. La reazione di Laura e Leonardo sembra all'altra coppia stupefacente e dopo una serie di battute ed equivoci, anche Leonardo rivela di essere l'amante di Laura. Le due coppie raccontano il giorno in cui hanno deciso di tradire: tutto è successo nello stesso giorno 8 anni prima in montagna. Il primo atto procede con battute, risentimenti e gelosie: Isabella accusa il marito di essere sempre stato freddo con lei e ora scopre invece che era passionale con l'amica. Laura è preoccupata del futuro. Comunque, tutto il primo atto procede con tono molto allegro, divertente, tipo commedia brillante, sofisticata. I quattro stanno decidendo di dividersi e scambiarsi le case quando una telefonata da Londra li riporta alla realtà: Marcella, la figlia di Renato e Laura, non sta bene. E' presa da crisi di panico. Ne aveva già sofferto ma sembrava guarita. Avverte che sta per rientrare con urgenza e durante la telefonata rivela anche che Luca, il figlio, di Leonardo e Isabella, è stato arrestato per droga e che sua sorella Claudia è disperata e chiede l'aiuto di un avvocato. Il secondo tempo si apre quando sono passati alcuni anni e le coppie sono invecchiate. Laura per stare vicina a Marcella, che ha bisogno di affetto e protezione, ha lasciato Leonardo che, a sua volta, si è fidanzato con la segretaria del suo ufficio, Caterina, e sta per avere un figlio da lei. Renato e Isabella, invece, vivono insieme. I quattro si ritrovano in casa di Laura cinque anni dopo. Il raduno è stato richiesto da Marcella che ha da fare una comunicazione importantissima a tutti e quattro. Mentre attendono Marcella, i quattro si feriscono a vicenda analizzando quanto è accaduto. Laura si sente un'eroina per aver rinunciato alla sua vita sacrificandosi per la figlia. Dice che quando si diventa madri o padri bisogna accettare la legge dei figli che è a senso unico: i genitori devono sempre sacrificare la loro felicità per quella dei figli. Leonardo è perplesso. Incerto è anche Renato. Isabella, invece, è convinta che i figli non devono essere una condanna e che non bisogna mai trovarsi di fronte al bivio: per loro devo sacrificarmi o devo invece cercare la mia felicità? Lo scontro tra le due donne è molto forte. Laura sostiene che Marcella non sarebbe mai guarita se avesse dovuto sopportare il trauma della madre che andava a vivere con il padre dei suoi migliori amici. Isabella sostiene che anche i suoi figli non hanno accettato la sua decisione e sono rimasti scioccati, ma lei li ha affrontati facendo capire che non avrebbe tolto nulla a loro inseguendo la sua felicità. E infatti i suoi figli si sono poi affermati prima con gli studi e poi con il lavoro. Marcella non arriva. Avverte per telefono che sta per partire per lavoro (ora è una giornalista affermata) con Luca, il figlio di Isabella e Leonardo. Si è innamorata di lui e approfitta per sposarlo di un viaggio a Las Vegas dove lei è inviata dal suo giornale, e dove lui, che è diventato un bravo avvocato, deve fare delle ricerche per un cliente. I quattro sono sbalorditi e tuttavia non possono che accettare il fatto compiuto. Isabella è sempre più convinta di avere fatto bene a seguire la sua strada, perché ora si sarebbe trovata sola perché i figli non hanno più bisogno di lei. Leonardo viene chiamato da Caterina che sta per partorire e quindi lascia la casa. Così, Laura rimane sola a domandarsi se aver ceduto alla legge dei figli è stato giusto ora che tutti gli altri sembrano felici e che lei è rimasta senza nessuno. La commedia, che nel secondo tempo assume toni più drammatici, si basa sullo scontro tra le due donne che interpretano due modi diversi di vedere la vita. Particolarmente interessante il ruolo di Leonardo, che, invece, ha cercato un nuovo amore senza convinzione per sfuggire alla delusione di Laura che lo ha abbandonato. Quanto a Renato, è il più superficiale dei quattro e forse per questo è più sereno. Il sipario si chiude con Laura che ha una crisi di disperazione al pensiero che ha perduto Leonardo proprio nel momento in cui ne aveva più bisogno. Si sente infelice ma è convinta di non avere sbagliato: quando si è trovata al bivio della sua vita, ha fatto bene a scegliere Marcella respingendo Leonardo. Ma ora sconta la condanna che la ha inflitto la legge dei figli.