Compagnia Teatrale I Fratellini
Bartoli-Cantarelli-Marcucci
in collaborazione con

Istituto Nazionale per la Fisica della Materia di Genova
presenta



IL TEMPO AL DI LA' DEL MARE
di Annalisa Bianco

con
MARCELLO BARTOLI
DARIO CANTARELLI

regia di
Marcello Bartoli

scene e costumi Graziano Gregori e Carla Teti
musiche Franco Piersanti



Nell'era delle grandi esplorazioni, le navi non possedevano un sistema sicuro per stabilire la propria posizione in mare, tanto che la misura della longitudine divenne sinonimo di impresa impossibile. Lo spettacolo ripercorre l'avventurosa storia che alla fine del 1700 portò il geniale artigiano inglese John Harrison a costruire il primo cronometro marino risolvendo così il più grande problema della storia della navigazione, dopo che i più illustri scienziati, da Galileo a Newton, da Halley a Cassini, non c'erano riusciti con i calcoli astronomici. Una storia di straordinarie passioni e di rivoluzioni scientifiche, un avvincente racconto della lotta tra la ragione ed il potere, ma anche una vicenda fitta di intrighi internazionali, di ripicche accademiche, di sporche manovre e di meschinità di coloro che miravano a vincere il lauto premio che il Parlamento inglese aveva in palio per chi avesse trovato la soluzione giusta al problema della longitudine. Marcello Bartoli e Dario Cantarelli agiscono con grazia e grande bravura all'interno delle "aride" tematiche scientifiche, dando vita al testo di Annalisa Bianco che riesce ad alternare momenti di delicata poesia a momenti di ironia. Pur trattando con serietà l'argomento i due protagonisti regalano allo spettatore la possibilità di sorridere e affrontare la problematica della longitudine sotto una nuova forma che si potrebbe quasi definire favola scientifica. All'interno della magica scenografia di Graziano Gregori e Carla Teti troviamo gli strumenti scientifici realizzati dall'Istituto Nazionale per la Fisica della Materia che ben si confondono con gli elementi scenici dell'allestimento e sollevano lo spettatore da una lettura seria e tradizionale della vicenda.