T.C. produzioni
presenta



WANDA & MORTIMER
di Marina Thovez

con
MARIO ZUCCA
MARINA THOVEZ


regia di
Riccardo Magherini

scene Arcangela Di Lorenzo, costumi Emilia Aiello,
consulenza musicale Paolo Terni, luci Umberto Ottaviani



Un famoso musicista si è chiuso in un rudere di campagna e ha tagliato i ponti con il mondo. A riportarlo nella società dei normali, arriva un giorno una giovane psicologa. Senza esperienza, facilmente impressionabile, goffa e piena di nevrosi metropolitane, Wanda sembra la persona meno adatta alla grande missione che le è stata affidata. (Non sa che proprio per questo gliel'hanno affidata). Anche perché il suo avversario, da tutti creduto un pazzo, non ha certo intenzione di arrendersi e rivelare la misteriosa ragione del suo isolamento. E' la guerra. Mortimer ha un arsenale più sofisticato: sulla difensiva è blindato -il cinismo lo rende invulnerabile, il narcisismo riempie i vuoti lasciati dall'abbandono delle cose- ma gioca d'attacco, aiutato dalla superiorità del genio e dalla forza della disperazione di chi non ha più niente da perdere, perché ha perso tutto. Wanda, difese non ne ha! E' troppo fresca, quasi "frescona" per averne. Così come non ha metodo nella ricerca scientifica, non ha nemmeno una tattica di guerra. Ma che importa? Per lei non c'è strategia, ma spontaneità. Per lei il nemico non esiste. Esiste solo un uomo -un malato? Comunque "un gran bel malato"- che sta sprecando la sua vita, e questo lei non lo può sopportare. Si scoprirà alla fine perché un uomo che incantava le folle ha rinunciato al successo? Ma certo. Noi non roviniamo la sorpresa. Ma non a caso un busto di Beethoven troneggia nella scena, e alla sua voce è affidata la coscienza più alta di questa commedia: in fondo, un'ultima sentita direzione d'orchestra.