Pupi e Fresedde
Teatro di Rifredi
presenta

SMS - SHAKESPEARE MESSAGES SYSTEM version 2.0
di Daniele Lamuraglia
traduzione da Shakesperare di Alessandro Serpieri

con
MARZIA RISALITI
ROBERTO CACCAVO
LORENZO MAZZONI
FEDERICA SANTI

regia
Daniele Lamuraglia


musiche originali Alessandro Lamuraglia
scene e costumi Mirco Rocchi
video Daniele Lamuraglia e Alessandro Brandi
luci Roberto Cafaggini


Questa è una storia dei nostri giorni, che ha le caratteristiche e le sequenze del racconto antico: ci sono due giovani alla ricerca l'uno dell'altro, e quindi della propria identità; entrano in una fase di "crisi"; grazie ad un Maestro, avranno una trasformazione, trovano un'altra identità; infine si apre di fronte a loro la possibilità di una scelta, che riguarda il loro futuro. L'avventura dei due giovani, che portano dei nomi simbolici - Nick e Name -, parte dalle suggestioni materiali e psichiche del mondo della comunicazione moderna: musiche ritmate ossessivamente, luci dai colori intensi, flussi di bit che informano ogni loro minimo gesto. Nick e Name, mossi dal ritmo delle loro potenti musiche, segnati dalla loro facilità nell'uso delle nuove tecnologie, ma anche dal farsi facilmente usare, tentano di comunicare l'un l'altro i propri sentimenti. Sono evocati e circondati dalle immagini video che incombono su un grande schermo, che ingigantiscono i simboli e gli strumenti della modernità, ma anche la loro stessa immagine, riflessa come in un lago di pixel per nuovi narcisi, che per guardarsi perdono di vista il senso e la presenza dell'Altro. Qui appare la questione di fondo, che li porterà alla crisi, e che è un tragico paradosso: incomunicabilità per eccesso di comunicazione. Gli sms, le chat, i telefonini e internet, creano un'inflazione di messaggi, tutti caratterizzati dalla sinteticità del linguaggio, e da una potente codificazione che finisce nell'artificiosità e nell'uniformità: il messaggio d'amore dell'Altro finisce per non avere più nessuna specificità, per essere uguale a quello di tutti, e semmai uguale a quello stesso del mittente, che quindi si ritrova a parlare solo con se stesso, che vuol dire non più parlare. Forse solo risuonare - ossessivamente - come la musica più in voga. Il sistema supermoderno nel quale sono "infilati", li porta all'empasse: perdono il contatto con l'Altro/a, e quindi anche con se stessi. Dalla crisi alla rigenerazione, secondo il movimento classico della metamorfosi. Qui entra in scena Cupido, il messaggero d'amore per eccellenza, rivestito in abiti moderni, frastornato anch'egli all'inizio, ma lentamente istruito e ribattezzato dalla magia della Cartomante, depositaria di un'antica sapienza. Grazie alla collaborazione fra questi due personaggi, Nick e Name vengono iniziati ad un nuovo, quanto nello stesso tempo antico, linguaggio: lo Shakespeare Messages System. La prova d'iniziazione - e anche l'unica speranza di sbloccare la situazione - è proprio quella di riuscire a riutilizzare la ricchezza verbale e comunicativa del linguaggio shakespeariano. Ma la difficoltà iniziale è anche quella di trarlo fuori dal contesto della sua epoca, e renderlo invece fresco e vitale, indispensabile ed efficace, soprattutto nella nostra modernità. Sotto la guida della Cartomante, Cupido riesce ad affinare e calibrare l'antico linguaggio del poeta inglese in uno strumento più moderno di ogni moderno strumento, attraversare le gioie e i dolori della nostra epoca, e così rimettere in moto la festa del desiderio dei due ragazzi, lo scambio di quel dono prezioso che è il linguaggio amoroso. Nell'ultima scena i due ragazzi finiscono di fronte ad una scelta, a due finali possibili, che rimarranno aperti e disponibili per loro, ma anche per chi verrà a vedere lo spettacolo. Il linguaggio teatrale di questa messa in scena è innovativo: un'ora circa di video originali, tra riprese e montaggi, che si integrano indissolubilmente con gli attori in scena, interagendo sia teatralmente sia come versante simbolico dell'azione. La colonna sonora è segnata nella prima parte dalle potenti musiche contemporanee dei giovani immersi nel loro mondo; e poi si dipana maestosamente con delle musiche originali che costituiscono l'eco sonora del nostro spettacolo. Shakespeare Messages System è un'opera di video-teatro partita lo scorso anno come conferenza-spettacolo che, visto il successo ottenuto, viene ribattezzata Version 2.0 e portata alla forma di spettacolo. A questo proposito è stato riscritto il testo, sono state composte delle musiche originali, ed è stato affidato il personaggio della Cartomante ad un'ottima attrice come Marzia Risaliti. Abbiamo inoltre avuto il privilegio di avere l'approvazione e la collaborazione di uno dei maggiori esperti di Shakespeare, Alessandro Serpieri, che, oltre ad alcuni input drammaturgici, ha voluto tradurre per noi tutti i brani da Shakespeare presenti nello spettacolo, dei quali molti vedono la luce per la prima volta.
Daniele Lamuraglia