La Contrada - Teatro Stabile di Trieste
presenta


AILOVIU'
sei perfetto, adesso cambia

testo e liriche di Joe Di Pietro
musiche di Jimmy Roberts

con
MARISA DELLA PASQUA
PAOLA DELLA PASQUA
LUCA SANDRI
ROBERTO RECCHIA


regia
Vito Molinari

pianoforte Virginia Trentadue
violino Domenico Cutrì
preparazione e direzione vocale Liliana Olivieri
scene e costumi Romeo Liccardo


Ailoviù (sei perfetto, adesso cambia) è tratto da una delle commedie musicali più rappresentate nella storia di Broadway: I love you, you're perfect, now change di Joe Di Pietro e Jimmy Roberts. È uno spettacolo che scalda il cuore e attira da subito le simpatie degli spettatori; trascinandoli in un divertente viaggio musicale lungo l'autostrada dell'amore, trovando il tempo di soffermarsi su alcune tappe familiari della vita - le cotte adolescenziali, i primi appuntamenti, il matrimonio e l'inizio di una vita a due - per citarne qualcuna. Ailoviù è diretto da Vito Molinari e si avvale dell'interpretazione di un simpatico quartetto formato da Roberto Recchia (che è anche l'autore dell'adattamento del testo dall'originale inglese), Luca Sandri, Marisa e Paola Della Pasqua. I quattro protagonisti interpretano più di cinquanta personaggi, dando vita ad una ricchissima collezione di scene (a volte sarcastiche, a volte tenere, ma sempre molto divertenti) che coprono l'intero scenario delle relazioni uomo-donna. Lo stile leggero della commedia e le piacevoli canzoni garantiscono il lieto fine affrontando situazioni di tutti i giorni in cui il pubblico non può che ritrovarsi. Negli Stati Uniti I love you, you're perfect, now change si è guadagnato la fama di spettacolo che ogni giovane uomo dovrebbe vedere prima di affrontare seriamente una relazione con la ragazza dei suoi sogni. Questa celebrazione del gioco delle coppie offre uno spaccato impietoso delle verità e dei miti che si celano dietro ogni relazione. Nella prima parte si descrive nei dettagli il percorso dei primi amori, che va dall'appuntamento all'attesa degli amanti al matrimonio, mentre nella seconda parte si rivelano le agonie e i trionfi dei parenti e dei neonati, viaggi in macchina con tutta la famiglia e tecniche di sopravvivenza fra asili e ospizi. Questa esilarante commedia paga un tributo a quelli che hanno amato e perduto, a quelli che hanno sbattuto la faccia sulla porta dell'amore, a quelli che hanno osato chiedere, "Dimmi, cosa fai sabato sera?"