Promnibus - produzioni ed eventi
Y-Way Production
Fabrizio Celestini & Andrea Maia
Massimo e Rossella Di Rollo
in associazione con
Fox-Searchlight Pictures
Lindsay Law
Thomas Hall
presentano


THE FULL MONTY
testo di Terrence McNally
musiche e canzoni David Yazbeck



regia
Gigi Proietti

scene Paolo Tommasi, costumista Susanna Proietti
disegno luci Marco Carosi, disegno suono Franco Patìmo
effetti luce Alessandro Velletrani, orchestrazioni Harold Wheeler
arrangiamenti musicali Ted Sperling, direzione musicale Fabrizio Cardosa
coreografie Rossella Lo Biundo


Il film
Film "rivelazione" del 1997, "The Full Monty" nasce come una produzione a basso costo, ma l'inaspettato consenso di pubblico e di critica lo hanno trasformato in breve tempo in un grande cult. Prodotto e distribuito dalla Fox-SearchIight il film, oltre ad aver letteralmente sbancato i botteghini di tutto il mondo, ha ricevuto quattro nomination agli Oscar vincendone uno per la miglior colonna sonora originale. Peter Cattaneo, regista italo inglese ha scelto per questa pellicola dei volti poco noti ad eccezione di Robert Carlyle, attore fra i più rappresentativi del cinema inglese, già interprete di diversi film di Ken Loach e noto al grande pubblico nelle vesti del violentissimo Begbie in Trainspotting. "The Full Monty" racconta la straordinaria avventura umana di sei disoccupati di Sheffield in Inghilterra, che per far fronte a problemi economici e alla sensazione d'inutilità derivante dalla disoccupazione, si imbarcano in un'impresa fuori dall'ordinario come allestire uno spettacolo di spogliarello maschile. L'idea di offrire un "servizio completo", letteralmente "The Full Monty", viene a Gaz, il più scanzonato del gruppo degli ex-metalmeccanici che riesce a coinvolgere altre cinque disoccupati nel suo bizzarro progetto. Il faticoso allenamento e le prove cui si sottopongono con dedizione permettono ai sei di ritrovare fiducia in sé stessi, e tutti i loro sforzi per riscattarsi culminano in un gioioso e liberatorio striptease che segna per ciascuno di essi l'inizio di una nuova vita. Tra amarezza ed ironia tutto quello che precede l'esibizione consente di entrare in contatto con la vita e i problemi dei protagonisti, sottolineando lo stato d'emarginazione e le incongruenze del governo thatcheriano nella piccola provincia inglese. Ciò che colpisce del film di Cattaneo è che, sebbene la vicenda offra spunti davvero esilaranti, i suoi protagonisti restano fino in fondo personaggi autentici, uomini che vivono un disagio ma che sanno rielaborare la loro disperazione con autoironia, in un ultimo e coraggioso tentativo di cambiare le cose. La pellicola, come nella tradizione del cinema britannico, rappresenta un preciso spaccato della classe operaia ma è insieme una divertente, intelligente ed a tratti commovente commedia che invita a riflettere sul dramma della disoccupazione.

Il fenomeno
Dall'uscita del film di Peter Cattaneo nel 1997 "The Full Monty" è diventato un vero fenomeno di costume: l'idea dello spogliarello al maschile, il balletto, persino alcune musiche della colonna sonora, come Sexy Thing degli Hot Chocolate e Hot Stuff di Donna Summer sono state utilizzate nei più svariati contesti. In Italia la storia dei sei disoccupati spogliarellisti ha fatto così presa sull'immaginario collettivo, da poter parlare di un vero caso "The Full Monty". Oltre ai gruppi di ragazzi spogliarellisti nati sulla falsariga del film. molti sono i fatti di cronaca in cui lo spogliarello è stato utilizzato come mezzo di denuncia sociale, in nome della solidarietà o per puro divertimento. Le cause perseguite sono diverse e non sono stati solo disoccupati a spogliarsi, ma operai per ottenere il rinnovo del contratto, assessori per promuovere il turismo nella Riviera Ligure di Ponente, persino un insegnante precario di Vicenza si è spogliato in aula per denunciare la sua condizione. Singolare il caso di una giornalista Rai che dopo aver lavorato come precaria per dieci anni si è improvvisata spogliarellista insieme ad altre cinque donne e con tanto di madrina d'eccezione: la pornostar Eva Henger. Nemmeno la pubblicità ha resistito al fascino di "The Full Monty" ed ecco che in un celebre spot un gruppo di ragazzi, dal fisico non proprio prestante, improvvisa uno spogliarello sotto gli occhi increduli di alcune coetanee. Non ultimi i ragazzi della seconda edizione di Grande Fratello che, nella consueta prova settimanale, si sono cimentati in un improbabile striptease sulle note di "Hot Stuff" indimenticabile canzone della colonna sonora del film.

Il Musical
Dopo il grande successo goduto dal film, Lindsay Law, all'epoca alla guida della Fox-Searchlight, e Thomas Hall hanno deciso di realizzarne una versione musicale per Broadway. La stesura del copione è stata affidata ad un autore di musical di successo, Terrence McNally, non solo per la sua conclamata bravura, ma perché in possesso dell'ironia giusta per affrontare questa storia. Per le musiche si è cercato qualcosa di giovane, frizzante, pop: David Yazbek, giovane compositore di canzoni e colonne sonore oltre che autore televisivo del celeberrimo David Letterman Show, è sembrato rispondere a queste caratteristiche. Il risultato è eccellente: le musiche e i testi delle canzoni composte da David Yazbek hanno un sapore nuovo, in cui sono evidenti influenze rock, fuse insieme a diversi generi come ballate, cha-cha-cha, swing. Dopo una preparazione di due anni, tutto è stato completato per debuttare in prima mondiale all'Old Globe Theatre di San Diego (California) nel giugno 2000 per poi approdare in ottobre all'Eugene O'Neill Theatre a Broadway. "The Full Monty" ha ricevuto ben dieci nomination ai Tony Awards 2001 tra le quali: Miglior Musical, Miglior Regia. Miglior Sceneggiatura e Miglior Musica e Canzoni. Durante la sera della premiazione i sei protagonisti hanno presentato sul Palco del Radio Music Hall di New York la famosa scena dello spogliarello integrale coperti solo da un abile gioco di luci. Dal suo debutto a Broadway nell'ottobre 2000. "The Full Monty" ha goduto di un enorme successo di pubblico e di critica. La stampa americana ha parlato di "...Una delle più coinvolgenti ed esilaranti produzioni che si possano vedere..." (USA Today) e di "...un fantastico nuovo musical..." (New York Post), critiche condivise dalla stampa internazionale, compresa quella italiana.

Il Musical in Italia
Nell'estate del 2000, alla Promnibus e alla Y-Wai si è cominciato a parlare della versione musicale di "The Full Monty" realizzata a Broadway. L'idea di un musical basato sul celebre film ha raccolto subito consensi ed ha suscitato un immediato interesse per l'acquisizione dei diritti dello spettacolo per l'Italia. Dopo aver assistito in ottobre all'anteprima americana dello spettacolo, si è fissato l'obiettivo: coinvolgere le migliori figure professionali ed artistiche per produrre uno spettacolo di qualità e di successo, non meno sofisticato di quello visto a Broadway. L'avventura italiana di "The Full Monty" comincia da qui con la ricerca dei futuri membri del cast e con la visione di migliaia di curriculum arrivati alla Promnibus. La ricerca non è esaurita con i professionisti del settore, ma è continuata con un annuncio che invitava tutti gli uomini di età compresa fra i 25 ed i 45 anni a partecipare alle selezioni per il musical, unica condizione "essere disposti a spogliarsi". Il 25 Luglio 2001 circa 500 persone si sono presentate al teatro Brancaccio per partecipare alle selezioni. Fra risate ed improbabili striptease sono stati scelti due nuovi talenti per entrare a far parte del cast del musical. L'impegno per la realizzazione del musical "The Full Monty" è stato senza precedenti: oltre 2000 curriculum visionati, 1000 provini realizzati, per un team composto da oltre 150 persone, fra cui: 21 attori, 16 membri dello staff creativo, 45 persone impegnate nell'allestimento scenografico, 3 nelle traduzioni del testo americano, ben 12 musicisti e 15 tecnici.

Sinossi
Ambientata a Buffalo, nello stato di New York, la storia racconta la vita di sei disoccupati e delle loro famiglie in un periodo di forte disoccupazione. I sei protagonisti si fanno prendere dall'insicurezza, dalla depressione, al punto di non credere più in sé stessi. A far cambiare la situazione è l'arrivo di un noto gruppo di spogliarellisti che scalda tutte le donne del paese provocando gelosia e sconforto nei loro uomini. L'evento segna per Jerry l'inizio di una nuova vita. Decide di non lasciarsi intimorire e reagisce proponendo al suo amico Dave l'idea di uno spogliarello integrale "The Full Monty": una serata di strip-tease per guadagnare qualcosa e riacquistare la propria stima e quella delle loro mogli. A questo punto gli ideatori dell'ardimentoso piano ricattano Harold, il "Fred Astaire" di Buffalo ed insieme selezionano altri tre disoccupati come loro, disposti a far "impazzire" le donne del posto con i loro fisici "rassicuranti". Un ex fabbrica diventa la loro sala prove. Una matura signora, Jeanette. li accompagna col suo pianoforte, verso il loro grande debutto. Gli aspiranti spogliarellisti affrontano insieme le mille difficoltà della vita quotidiana, con la determinazione di mostrare al mondo che sono "veri uomini". Nel locale si ritrovano mogli ed ex, amici e non, critici e sostenitori, tutti con la stessa domanda: lo faranno? sarà davvero un Full Monty il tanto promesso servizio completo? Tormentati dai dubbi, tirano dentro le pance, fuori la grinta e ... fanno quello che ci si aspetta da loro!

I personaggi

Jerry Macaluso
è un ex-lavorotore di un'acciaieria, disoccupato, ha un rapporto molto difficile con suo figlio Nathan. E' divorziato dalla moglie e ha problemi a pagarle gli alimenti.
Dave Bukatinsky, come Jerry, è stato licenziato e da quel momento la sua vita è andata in pezzi, soffrendo soprattutto nel rapporto con sua moglie. E' ossessionato dal suo peso e dal suo aspetto fisico.
Harold Nichols ha perso il lavoro, ma non ha avuto il coraggio di dirlo alla moglie che continua a pensare di avere un marito di successo. Ricattato dai suoi ex-operai, viene coinvolto nell'avventura.
Noah "Horse" T. Simmons è il più anziano del gruppo ma con una vitalità coinvolgente. Ha comunque paura di quello che la gente si aspetta da lui.
Malcolm MacGregor, l'unico tra loro che ha un impiego, è afflitto dalla solitudine. In pochi giorni gli succedono tante cose: tenta il suicidio, trova nuovi amici, sua madre muore, ma questa vicenda gli offrirà una vita diversa.
Ethan Girard è pieno di entusiasmo e della gioia di vivere. Diversamente da tutti gli altri, lui si aggiunge al gruppo per soddisfare la sua voglia di esibirsi.
Nathan Macaluso Nathan, figlio di Jerry, è più maturo di suo padre che lo mette costantemente in imbarazzo con i suoi tentativi di guadagnare qualcosa.
Jeanette Burmeister è un'anziana pianista che ha vissuto il suo momento di gloria molti anni addietro e che si sente rivivere quando il gruppo la chiama per farsi assistere durante le prove.