Compagnia Italiana di Operette 2003 s.r.l.
presenta

LA VEDOVA ALLEGRA
musica Franz Lehàr
librettista Victor Leon, Leo Stein
prima esecuzione Vienna, Theater an der Wien, 28 dicembre 1905
M° Direttore d'Orchestra Francesco Cavaliere

con
MARIA ROSA CONGIA
CARLO VITALE


regia e coreografie
Serge Manguette




Il Barone Zeta, Ambasciatore del Pontevedro a Parigi, riceve un ordine tassativo dal proprio governo: la signora Anna Glavari, giovane vedova del banchiere di corte, deve a tutti costi risposarsi con un compatriota. Infatti se dovesse passare a seconde nozze con uno straniero, il suo capitale, valutato 100 milioni di dollari, abbandonerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina e, per la "Cara Patria", sarebbe la rovina economica! Il Barone Zeta coadiuvato da Niegus, il cancelliere un pò pasticcione, tenta di convincere il conte Danilo Danilowich, segretario all'Ambasciata di Parigi a sposare la ricca vedova. Danilo però non ne vuole sapere.
Fra lui ed Anna c'è già stato del "tenero" prima che lei sposasse il banchiere Glavari; ed ora Danilo, ferito nell'orgoglio, non vuole assolutamente ammettere di essere ancora innamorato di Anna. Da parte sua la vedova, pur amando Danilo, non lo vuole dimostrare e fa di tutto per ingelosirlo. Durante una festa che Anna organizza nella sua villa, sia per vedere le reazioni di Danilo e sia per salvare l'onore della moglie del barone Zeta, ella dichiara a tutti che intende sposare un francese: il sig. Camillo De Rossillon. Danilo furioso abbandona la festa; tutto sembra perduto, ma Niegus, più per caso che per merito, riesce a sciogliere l'equivoco e a far confessare ai due il loro amore reciproco.