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Qual'è la differenza che passa tra menzogna e "spiritosa invenzione"
è il territorio in cui la commedia si dipana: questione di punti di
vista, o meglio di posizioni di Gioco, o forse di moralità oppure di
Estetica della vita per quanto ci riguarda. Ancora una volta l'argomento
è una scommessa implicitamente fatta con il pubblico, questa volta assoluta:
sono capace di rendere vera qualunque storia partorita dalla fantasia,
e questo solo per il piacere della creazione, il salto mortale per il
brivido: non è questo uno degli specifici dell'attore? Lelio è un artista
generoso, che non esita a regalare alla modesta e grigia quotidianità
lampi di colore coinvolgendo nella sua ri-creazione tutto e tutti. Conduce
un gioco sfrontato offrendosi tutto intero alla sua realtà virtuale,
senza limiti di sorta, spiazzando dunque tutti coloro che nella cosiddetta
realtà sono ben piantati, facendo vacillare tutti i sistemi di difesa.
E tutto per cosa? Per un applauso, per un sospiro, per un bacio. Ogni
volta che lui "crea" ci sembra di sentire la voce di Dean Martin o del
caro Fred canticchiare complici, "lazy wether" aggirarsi tra i tavolini
di un bar a Portofìno o Capri e Sceicchi bianchi apparire inseguiti
da sospiri..... Così il dottore e Pantalone appaiono come Totò e Poppino
alla ricerca di una malafemmina inesistente e la commedia si trasforma
in dramma. Ultimo nella nostra ricerca sul gioco teatrale tra maschere,
caratteri e personaggi, questo testo ci pone di fronte ad una sfida,
fondere gli stili precedenti camminando sul filo rosso che porta il
teatro italiano dalla commedia dell'arte alla commedia all'italiana
passando per il varietà di Petrolini, Macario, Totò.
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