Compagnia delle Indie Occidentali
presenta


COME CUCINARSI IL MARITO
Di Debbie Isitt

con
LUCIA VASINI
BEBO STORTI

regia
Marinella Anaclerio

scene Pino Pipoli
costumi Ortensia De Francesco


Cosa può succedere ad un uomo che decide di festeggiare il terzo anniversario di matrimonio con la seconda moglie a casa della prima? Cosa lo spinge a fare ciò? Civiltà? La prospettiva di una cena eccellente (non è un luogo comune, ma le statistiche confermano: le prime mogli che si lasciano sanno quasi sempre cucinare molto meglio delle seconde) un inconfessato desiderio di harem? Un disperato e strisciante masochismo? Se questa serie di domande la rigiriamo alle altre due componenti del triangolo la risposta sarà una sola : fame. "Affamati ", questo potrebbe essere il sottotitolo di questa tragica commedia esistenziale, non si è finito di mangiare che si ha già nostalgia del cibo, non si è finito di fare sesso che se ne ha già nostalgia , e come in un girone dell'inferno l'unica occupazione sembra essere soddisfare questi bisogni Dietro la "banalità" dei meccanismi che determinano il rompersi ed il formarsi di coppie c'è un malessere legato al vuoto assoluto, all'incapacità di respirare un passo oltre la soglia dell'Io. La Isitt riduce tutto alle due necessità primordiali :sesso e cibo e fa giocare i tre personaggi tutti all'interno di quest'area. Ci sono tutti i luoghi comuni della situazione, ed i dialoghi brillanti di arsenico rimbalzano tra le due donne con il "povero" marito, vittima volontaria e carnefice involontario, a tentare un arbitrato impossibile. E per capire il come ed il perché, i tre ripercorrono le tappe che hanno portato alla follia del presente. Una casa che diventa due e che si vorrebbe far tornare una . Impossibile si dirà. Ma noi donne abbiamo una creatività ancora inesplorata. Hillary prima moglie, forse inconsciamente ispirata da riti ancestrali o dal mistero Cristiano, raggiunge una soluzione davvero geniale che permetterà ai tre di essere per sempre in Comunione.... Il mostro dagli occhi verdi, com'era definita la gelosia nella cultura classica, diventa un paio d'occhiali agli occhi dello spettatore che vede alla lettera come i tre personaggi siano indissolubilmente legati l'uno all'altro, parte di un'unica commedia che travolge tragicamente i loro destini.
Marinella Anaclerio

Dall'introduzione al testo dell'autrice
"Nel 1986 Debbie Isitt e Mark Kilmurry hanno fondato la "Smarling Beasties Theatre Company" con lo scopo di fondere il testo e uno stile teatrale alto affinché contenuto e visualità possano esprimersi all'unisono sotto l'influenza di cinema e teatro europeo. Come cucinarsi il marito, insieme ad altre opere della Isitt, è una sorta di viaggio emozionale ad alto voltaggio. Ogni personaggio ha il suo percorso e l'azione si accende quando le loro strade si incrociano. I dialoghi sono intrecciati a ingegno e passione, i monologhi vengono recitati con energia e sicurezza ma senza nascondere del tutto il dolore che scorre in profondità tra i tre personaggi. The woman who cooked her husband è in realtà una tragedia. Il suo obiettivo è una serata irrequieta ma la commedia nasce dalla realtà. Identificate la gelosia, il dolore, la rabbia, il tradimento, la paura, la confusione, il trionfo e vi divertirete un mondo!"
Debbie Isitt 1993

The woman who cooked her husband è stato prodotto dalla Snarling Beasties Theatre Company in coproduzione con il Arts Centre dell'Università di Warwick, ed è stato rappresentato per la prima volta all'Arts Centre nell'ottobre del 1991. La produzione si è trasferita al Royal Court Theatre di Londra. E' stato poi rappresentato alle Assembly Rooms all'interno del Fringe Festival di Edimburgo e al Purcell Rooms di Londra, all'interno della stagione del Pick of the Fringe, nell' ottobre del 1992.