Teatro e Società diretta da Pietro Mezzasoma
presenta


UNA TERRAZZA PER DUE
commedia musicale di Marco Ioannucci
musiche originali di Maurizio Fabrizio

con
FLAVIA ASTOLFI
GIANLUCA FERRATO

regia e coreografie
Gino Landi


Note di regia
Non ho mai amato scrivere, negli spettacoli che ho diretto, le famose "note di regia". Stavolta però, faccio volentieri un'eccezione, convinto come sono della bontà di questo musical "tascabile". Badate bene, tascabile solo nel formato. E' uno spettacolo nato da una serie di volontà: quella del Festival Internazionale dell'Operetta di Trieste, che lo ha prodotto originariamente, quella dei due interpreti, quella di Maurizio Fabrizio che ha composto le canzoni, quella di Marco Ioannucci, autore del testo, e quella di tutte le persone di buona volontà che sostengono questo spettacolo. Volevo una commedia agile, fresca, adatta al pubblico, a tutto il pubblico. Mi interessa molto coniugare la qualità di uno spettacolo con il piacere di chi paga il biglietto. E' nata così, "Una terrazza per due", un esempio di "musical da camera" scritto sulla falsariga delle commedie di Neil Simon. Se dovessi trovare un corrispettivo, penserei a certe sue pièces teatrali. Anche qui si raccontano le vicende dolci amare di una "strana coppia", che vive in un superattico condividendo una terrazza e uno stile di vita mediato dalle rispettive "burrascose" personalità. Gli ingredienti ci sono tutti. Ironia, divertimento, una storia di amicizia, argomento così bello e non consueto, due personaggi in scena che sono, prima di tutto, amici, solidali fra loro. C'è il gusto del travestimento, perché Gianluca e Flavia interpretano altri personaggi. E siccome ogni commedia musicale che si rispetti ha il suo corpo di ballo, la coppia è coadiuvata da quattro jolly, due ragazze e due ragazzi alle prese con siparietti e commenti cantati dall'inizio alla fine della storia. Sono convinto che stasera vi siete fatti un bel regalo a venire qui e lo avete fatto al teatro. Questa terrazza ha un'aria felice, fa pensare alle ali della gioventù. Quindi vi auguro un buon volo e alla fine, tornando a terra, concorderete con Neil Simon quando dice: - Sto bene solo quando rido -.
Gino Landi

Ipersonaggi:
Andrea Gardelli (Gianluca Ferrato). Un trentenne sognatore che ha eletto il suo attico a torre d'avorio contro le crudezze del mondo. Avendo poca familiarità con il genere umano, lavora con molte soddisfazioni in un negozio di animali, mentre il suo "secondo lavoro", peraltro tenuto segreto, è quello di rispondere con lo pseudonimo di Donna Costanza, ai quesiti del cuore che le lettrici di un settimanale gli propongono per lettera. Sabrina Dal Prà (Flavia Astolfi). Viene dalla provincia con il sogno di conquistare la città. Vuole fare la giornalista e cerca in tutti i modi di procurarsi un pacchetto di interviste prestigiose con i VIP per potersi accreditare presso le grandi testate. Le sue interviste però terminano quasi sempre in maldestri o brutali corteggiamenti a cui la donna si sottrae con la fuga. Sua "lavoro segreto" è prestare la voce alla "musical hot line", una linea erotica fatta esclusivamente di canzoni banali ma eseguite con una voce densa di arditi sottintesi.

La trama
Sabrina va a vivere in un attico del centro storico, ignorando però che la grande terrazza è in comune con un secondo subaffittuario: Andrea. L'incontro tra i due non è dei più idilliaci e le cose si mettono subito male. Responsabile di tutto è Michele Donati, l'affittuario ufficiale dell'attico "terrazzatissimo". All'insaputa del collerico proprietario, l'ingegner Bosco, Michele ha subaffittato parte dell'attico ad Andrea e, un anno dopo, partendo all'improvviso, cede per 5 milioni "brevi manu", la parte rimanente a Sabrina. Oltre ad ignorare la presenza di Andrea, la donna non sa che la cucina è nella zona dell'altro il quale deve, a sua volta, entrare in casa per raggiungere la porta d'uscita. Un inferno per l'ambiziosa ragazza, una prevaricazione insopportabile per l'abitudinario Andrea. Dopo le prime schermaglie, Andrea e Sabrina decidono di dividere la terrazza in due zone distinte, con il tacito accordo di non invadere la parte dell'altro. In una calda serata di primo autunno, Andrea è in terrazza a rispondere alle lettere inviate a "Donna Costanza", seriamente occupato ad aiutare, consigliare indirizzare le lettrici. Al rientro della sua coinquilina però, l'uomo nasconde tutto, con l'evidente desiderio di mantenere segreta questa sua attività, così estemporanea. Sabrina torna a casa talmente abbattuta da non avere la forza di rimbeccare alle provocazioni dell'altro. E' naturale, alla fine, confidarsi con il vicino, raccontargli degli eterni problemi di lavoro, il non riuscire mai a portare a termine il suo pacchetto di interviste. Interviste che la donna organizza con coloro che lei ritiene dei VIP, in realtà mezze figure dai nomi falsamente nobiliari e altisonanti che le mettono le mani addosso alla prima occasione. E' giocoforza, per i due, sentirsi più vicini, solidali e iniziare una convivenza fraterna. Da questo patto di mutuo soccorso, restano comunque fuori le loro occupazioni "parallele": la posta del cuore di Donna Costanza e le telefonate erotiche di Luxuria. I due sono ossessionati periodicamente dalle rispettive madri. Tanto che la madre di lui presentandosi all'improvviso travolge con la sua loquela la stupitissima Sabrina che non riesce del tutto a spiegare alla Santa donna il particolare rapporto che la lega ad Andrea. I due si sono appena liberati dell'ingombrante genitrice che, fulmine a ciel sereno, arriva la telefonata del principe Filiberto, un nobilastro amico di Sabrina, che le comunica di voler trascorrere il capodanno con lei e la investe dell'organizzazione dell'evento. Sabrina, indecisa, scrive per un consiglio a Donna Costanza, che le risponde di organizzare una cena sulla terrazza "a contatto con un tappeto di stelle". Dato che Filiberto condurrà con sé una principessa araba dall'impronunciabile nome, Andrea è invitato all'evento storico. Un pomeriggio, complice un piccolo criceto stressato portato a casa da Andrea, Sabrina abbandona in terrazza il cellulare della hot line e Andrea intercetta così una telefonata calda indirizzata a "Luxuria, la regina della goduria". L'uomo è troppo discreto per lasciar trapelare qualcosa e i giorni volano nella preparazione della cena. La sera fatidica, i due attendono in gran spolvero ospiti che non arriveranno mai. Con un biglietto e un mazzo di fiori il principino si scusa con Sabrina e parte per altri lidi. Come non bastasse, la telefonata di Sue Ellen, una scatenata discotecara amica della donna, rivela ai due che Filiberto ha preferito un rave party decadente al romanticismo della cena in terrazza. E' Andrea, a questo punto, a scuotere la sua amica e invitarla a cena - "con due posti vuoti?" - "no, ho due care amiche da invitare: Donna Costanza e Luxuria". La rivelazione delle rispettive professioni "parallele" riporta il buonumore tra i due che decidono di concludere insieme e in amicizia quello scampolo di anno rimandando a domani le spinose e irrisolte questioni di cuore a favore della loro sempre più salda amicizia.