Apas Produzioni
Associazione Culturale Europa 2000
presentano


LA FIACCOLA SOTTO IL MOGGIO
di Gabriele D'Annunzio


con
CATERINA VERTOVA

e con la partecipazione straordinaria di
FLAVIO BUCCI

e con
PAOLA LORENZONI

regia
Massimo Belli

scene Manuel Giliberti
cotumi Marina Luxardo


"La fiaccola sotto il moggio", definita da D'Annunzio la perfetta tra le sue tragedie, venne rappresentata la prima volta nel 1905. La storia narra gli ultimi momenti della nobile famiglia dei Sangro che vive in un antico palazzo di Anversa e celebra l'impotenza di Gigliola, la protagonista, che non riesce a vendicare la morte della madre, avvenuta ad opera della matrigna Angizia, con la complicità del padre Tibaldo. La vicenda fa da sfondo ai canoni della tragedia, dove i personaggi possono essere paragonali ad Egisto, Clitennestra ed Elettra, e l'inutilità del sacrifìcio di Gigliola dipinge questa eroina come un personaggio antico e moderno insieme, in lei è accesa una malattia interiore che non è solo vendetta, ma anche trasporto morboso raggiunto attraverso la sofferenza, che si manifesta anche nel rapporto ossessivo con la madre morta. Solo mostri come fantasmi si aggirano nella casa dei Sangro, non più superuomini ma solo larve ormai in disgregazione. L'antica casa crolla, i personaggi sono affetti da malattie e tare ereditarie come l'emofilia di Simonetto, il tremore di Tibaldo, la corruzione morale di Bertrando, la sfrontatezza di Angizia, tutto è vetusto, consunto, costretto a scomparire. La decadenza dei Sangro, la loro sorte logorata ormai dai tarli che lentamente lavorano alla loro sepoltura, segnerà la fine della loro nobile e antica storia. E' la fine di un'Epoca che D'Annunzio ritrae agli inizi del XX secolo e che ben illustra il destino dell'umanità sull'orlo della Grande Guerra.