A. Artisti Associati diretti da Walter Mramor
in collaborazione con
Compagnia di Prosa Gianrico Tedeschi
presentano

LE ULTIME LUNE
di Furio Bordon

con

GIANRICO TEDESCHI
MARIANELLA LASZLO
WALTER MRAMOR

regia
Furio Bordon

scene Milli
costumi Stefano Nicolao
luci Luray Saleri


Un uomo molto vecchio aspetta nella stanza che il figlio torni dall'ufficio per accompagnarlo in una casa di riposo per anziani. Ascolta Bach a parla con la moglie anzi, con il suo ricordo, dal momento che lei è morta molti anni prima. Parlano della vecchiaia, della morte, dell'amore che li ha uniti. All'arrivo del figlio comincia tra i due uomini una schermaglia verbale intessuta di rancori a di piccole crudeltà, ma che a tratti si allenta di irresistibili tregue di dolcezza. Il primo tempo si conclude con il vecchio che lascia per sempre la sua stanza e il ricordo della moglie. Nel secondo tempo il vecchio è nella casa di riposo: sono passati alcuni anni, lui è solo in scena, con una sedia, un album di vecchie fotografie e una piantina di basilico in un vaso di latta. Il racconto della vita quotidiana all'Istituto si mescola con i ricordi del suo passato a con una serena dichiarazione di resa alla morte.
Furio Bordon

"Le ultime lune" scritto da Furio Bordon nel 1992, ricevette il Premio IDI nel 1993 e venne portato al successo nella stagione 1995/96 da Marcello Mastroianni. Fu la sua ultima interpretazione, un'interpretazione da molti definita leggendaria e grazie alla quale il testo venne conosciuto e lanciato in tutto il mondo. Nei quattro anni successivi, infatti, dodici traduzioni e altrettanti allestimenti hanno replicato all'estero il successo dell'edizione italiana. A Bruxelles "Le ultime lune" ha vinto il "Prix de theatre" come migliore spettacolo dell'anno, a Santiago del Chile ha ottenuto la nomination come "migliore testo", a Madrid la critica lo ha accolto unanimamente come una delle più belle commedie scritte negli ultimi anni e giudizi simili si sono ripetuti in molte altre città europee e americane.
Oggi "Le ultime lune" torna in Italia per una precisa scelta del loro autore, il quale, assumendosi anche la responsabilità della regia e presentando per la prima volta il testo nella sua versione integrale, lo affida alla genialità di un altro grande interprete: Gianrico Tedeschi.
E' infatti in conseguenza dell'incontro con questo straordinario uomo di teatro che è maturata nell'autore la decisione di ripresentare una commedia che sembrava non più proponibile in Italia dopo la memorabile edizione con Marcello Mastroianni. Non è stata una decisione facile, ma è nata nel modo giusto, nel segno di una grande stima per l'interprete di oggi e di un grande affetto (da noi tutti condiviso) per l'interprete di ieri.
Walter Mramor