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Un uomo molto vecchio aspetta nella stanza che il figlio torni dall'ufficio
per accompagnarlo in una casa di riposo per anziani. Ascolta Bach a
parla con la moglie anzi, con il suo ricordo, dal momento che lei è
morta molti anni prima. Parlano della vecchiaia, della morte, dell'amore
che li ha uniti. All'arrivo del figlio comincia tra i due uomini una
schermaglia verbale intessuta di rancori a di piccole crudeltà, ma che
a tratti si allenta di irresistibili tregue di dolcezza. Il primo tempo
si conclude con il vecchio che lascia per sempre la sua stanza e il
ricordo della moglie. Nel secondo tempo il vecchio è nella casa di riposo:
sono passati alcuni anni, lui è solo in scena, con una sedia, un album
di vecchie fotografie e una piantina di basilico in un vaso di latta.
Il racconto della vita quotidiana all'Istituto si mescola con i ricordi
del suo passato a con una serena dichiarazione di resa alla morte.
Furio Bordon
"Le
ultime lune" scritto da Furio Bordon nel 1992, ricevette il Premio
IDI nel 1993 e venne portato al successo nella stagione 1995/96 da Marcello
Mastroianni. Fu la sua ultima interpretazione, un'interpretazione da
molti definita leggendaria e grazie alla quale il testo venne conosciuto
e lanciato in tutto il mondo. Nei quattro anni successivi, infatti,
dodici traduzioni e altrettanti allestimenti hanno replicato all'estero
il successo dell'edizione italiana. A Bruxelles "Le ultime lune"
ha vinto il "Prix de theatre" come migliore spettacolo dell'anno,
a Santiago del Chile ha ottenuto la nomination come "migliore testo",
a Madrid la critica lo ha accolto unanimamente come una delle più
belle commedie scritte negli ultimi anni e giudizi simili si sono ripetuti
in molte altre città europee e americane.
Oggi "Le ultime lune" torna in Italia per una precisa scelta
del loro autore, il quale, assumendosi anche la responsabilità
della regia e presentando per la prima volta il testo nella sua versione
integrale, lo affida alla genialità di un altro grande interprete:
Gianrico Tedeschi.
E' infatti in conseguenza dell'incontro con questo straordinario uomo
di teatro che è maturata nell'autore la decisione di ripresentare
una commedia che sembrava non più proponibile in Italia dopo
la memorabile edizione con Marcello Mastroianni. Non è stata
una decisione facile, ma è nata nel modo giusto, nel segno di
una grande stima per l'interprete di oggi e di un grande affetto (da
noi tutti condiviso) per l'interprete di ieri.
Walter Mramor
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