Teatro e Società
diretta da Pietro Mezzasoma
presenta

GIN GAME
di D. L. Coburn

con
VALERIA MORICONI
MASSIMO DE FRANCOVICH

regia
Piero Maccarinelli

scene Bruno Buonincontri


Questa commedia di Coburn, vincitrice di un premio Pulitzer, racconta in quattro quadri la partita per la vita di Fonsia e Weller, due anziani ospiti di una casa di riposo convenzionata. Fonsia è una piccolo borghese solida, una metodista protestante, Weller un agente di commercio. Due personaggi qualsiasi esemplari di tanti altri pensionati con una vita di sacrifici e qualche sconfitta esistenziale alle spalle. Si conoscono qui entrambi alla ricerca di qualcosa che possa sconfiggere la loro solitudine. All’inizio diffidano l’uno dell’altro, poi, complice il gioco delle carte, si sciolgono progressivamente. Ma il gioco ha per loro significati completamente diversi. Per Fonsia è un passatempo come un altro, un’occasione per scambiare qualche parola, mentre per Weller rappresenta l’ultima possibilità di dimostrare al mondo che lui conta qualcosa, di non essere un perdente assoluto. Ecco che le mani di gin diventano altrettante tappe di un gioco della vita e il linguaggio del gioco si fa spaccato e specchio deformante del linguaggio della vita. Le mani del gioco sono talvolta tragicomiche, talvolta furbe, talvolta disperate e i due progressivamente mostrano il loro carattere la loro indisponibilità a sentirsi tagliati fuori dalla società sempre più feroce contro chi non rappresenta più un “utile” o una possibilità di profitto. Delusioni, gioie, frustrazioni, cattiverie e lucide invettive compongono un mosaico poliedrico che rispecchia la complessità dell’esistenza. Nessun altro entra nel loro gioco come nessun altro entra nella loro vita. Regressioni e crudeltà reciproche ma anche scherzi infantili e senili, autoironia, sarcasmo e anche, perché no, una punta di patetismo. L’autore usa tutte le regole della scrittura teatrale e come i bravi autori americani vuole commuoverci e far sorridere rifuggendo da intellettualismi e non si vergogna di svelare l’incredibile complessità dei rapporti di questi due esseri umani per nulla disposti a sentirsi sulla ultima spiaggia. Testo impossibile da rappresentare senza due grandi attori capaci di mettersi a nudo e di usare tutte le regole della comunicazione teatrale che per questa edizione sono Valeria Moriconi e Massimo De Francovich con una grande disponibilità e autoironia.
Piero Maccarinelli