Herbert Fechter, Georg Hartmann & Dr. Jian Wang
in collaborazione con
ISM Entertainment AG, Three in The Way e
Tour Management Chinese Delegation Mr Cao Wei
presentano



THE SHAOLIN MONKS
dalla Cina il Mistero e la Magia dei Monaci Shaolin
ideato da Dr. Jian Wang



Applauditi in tutta Europa e dopo il successo della passata stagione Al Palavobis di Milano, e il consenso ottenuto a Roma al Teatro Sistina i Monaci Shaolin continuano la loro tournée in Italia che toccherà molte delle più importanti piazze italiane. Ancora una volta i Monaci Shaolin incanteranno le platee con la magia dei loro esercizi in cui coniugano la preghiera e la lotta. Ma con una particolarissima sorpresa , 6 donne monache si esibiranno con loro per la prima volta. Gli Shaolin sono dei monaci buddisti, il cui monastero fu fondato 1500 anni fa in Cina ai piedi del Monte Santo Song Shan. Una dello loro peculiarità consiste nella padronanza del "qi", l'energia del corpo che opportunamente convogliata rende immuni dal dolore fisico. La base della ricerca spirituale degli Shaolin consiste nella meditazione statica, nel controllo dello spirito sul corpo che permette ai monaci un'esistenza in perfetta armonia fisica e spirituale. Questi sono gli elementi che sono alla base dell'arte marziale dello Shaolin Kung Fu. L'esercizio base di quest'arte è l'imitazione degli animali, da questi i monaci apprendono le migliori posizioni di difesa e di lotta.

The Shaolin Monks
Entrare nel cuore della dottrina degli Shaolin è fondamentale per capire l'essenza di uno spettacolo simbolo di una cultura antichissima come quella della filosofia buddista. Gli Shaolin sono dei monaci buddisti, il cui monastero fu fondato 1500 anni fa in Cina ai piedi del Monte Santo Song Shan. Trenta anni dopo la fondazione del monastero si unì al tempio un altro monaco di nome Bodhidharma chiamato dai cinesi Ta Mo, che diede vita ad una nuova forma di buddismo che prevede ore e ore di meditazione statica. La sua dottrina divenne il fondamento di una nuova scuola della filosofia buddista, il Buddismo Zen. Oltre la meditazione e la preghiera i monaci si dedicano alle arti marziali che sono il fondamento della loro dottrina. Negli anni '80 il monastero vide un periodo di fioritura che dura tuttora. La nuova generazione dei monaci praticanti a Shaolin coltiva quest'arte sublime, un tempo andata persa, riprendendone l'eredità e sviluppandola ulteriormente. Attualmente vivono 80 monaci in meditazione che si concentrano esclusivamente sulla dottrina buddista nel monastero, e più di 30 monaci combattenti nel centro Kung Fu adiacente, che serve da località di formazione per migliaia di giovani. Il monastero degli Shaolin è fondamentale per la cultura cinese grazie alla forte carica spirituale e religiosa che emana. La base della ricerca spirituale degli Shaolin consiste nella meditazione statica, nel controllo dello spirito sul corpo che permette ai monaci un'esistenza in perfetta armonia fisica e spirituale. Questi sono gli elementi che sono alla base dell'arte marziale dello Shaolin Kung Fu. L'esercizio base di quest'arte è l'imitazione degli animali, da questi i monaci apprendono le migliori posizioni di difesa e di lotta. Tranquillità, velocità, osservazione, movimento regolare e attacco fulmineo sono le fondamenta dell'arte marziale. L'attenzione maggiore la dedicano sempre alle posizioni di difesa, mai a quelle dell'attacco. Lo Shaolin Kung Fu prevede anche l'uso di armi: bastone, giavellotto, spada, tridente e frusta. Nel corso degli anni i monaci continuarono a sviluppare a armi sempre più nuove e migliori. Essenziale per capire questo movimento è il rapporto maestro discepolo che dura per tutta la vita, un rapporto che non conosce né esami né voti ma solo sete di conoscenza e desiderio di trasmetterla. Chi ha trovato il suo maestro ed è stato scelto da quest'ultimo secondo criteri caratteriali tra i numerosi aspiranti, lo segue fino alla morte, giorno e notte, 24 ore al giorno. I 30 monaci combattenti assolvono il loro programma di esercizi nell'accademia adiacente il monastero. Le loro pratiche consistono nella ricerca dell'equilibrio, nell'irrobustimento dei bordi delle mani e dei piedi e nell'acciaiare muscoli delle braccia, gambe e delle pareti addominali. Lo scopo è quello di raggiungere una padronanza sul corpo, grazie ad una profonda concentrazione che permette di diventare insensibili al dolore. Questa ricerca della perfetta armonia spirito e corpo inizia in tenera età e consente di mantenere anche in età avanzata la scioltezza di un corpo infantile. Il livello massimo di maestria è rappresentato dagli esercizi Hard Kung Fu del Qi-Gong. Grazie della padronanza del Qi, l'energia propria del corpo, attraverso tecniche respiratorie e concentrazione, i maestri divengono insensibili al dolore. Si concentrano e sono padroni del loro Qi, grazie al loro spirito, e se ne servono per accumulare tutte le loro forze. Queste energie le possono far circolare in tutto il loro corpo, per sopportare in queste zone colpi dolorosi. Nella scuola di sport vicina al monastero si allenano attualmente nelle pratiche Kung Fu 1200 aspiranti provenienti da tutta la Cina. Non tutti hanno intenzione di farsi monaci: alcuni aspirano a diventare guardie del corpo altri insegnanti di ginnastica o anche showmen. Con un diploma dell'accademia di stato Kung Fu del monastero si entra a far parte degli istruttori d'élite del paese. Ai diplomati dell'accademia sono praticamente aperte tutte le porte.