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Applauditi in tutta Europa e dopo
il successo della passata stagione Al Palavobis di Milano, e il consenso
ottenuto a Roma al Teatro Sistina i Monaci Shaolin continuano la loro
tournée in Italia che toccherà molte delle più importanti piazze italiane.
Ancora una volta i Monaci Shaolin incanteranno le platee con la magia
dei loro esercizi in cui coniugano la preghiera e la lotta. Ma con una
particolarissima sorpresa , 6 donne monache si esibiranno con loro per
la prima volta. Gli Shaolin sono dei monaci buddisti, il cui monastero
fu fondato 1500 anni fa in Cina ai piedi del Monte Santo Song Shan.
Una dello loro peculiarità consiste nella padronanza del "qi", l'energia
del corpo che opportunamente convogliata rende immuni dal dolore fisico.
La base della ricerca spirituale degli Shaolin consiste nella meditazione
statica, nel controllo dello spirito sul corpo che permette ai monaci
un'esistenza in perfetta armonia fisica e spirituale. Questi sono gli
elementi che sono alla base dell'arte marziale dello Shaolin Kung Fu.
L'esercizio base di quest'arte è l'imitazione degli animali, da questi
i monaci apprendono le migliori posizioni di difesa e di lotta.
The Shaolin Monks
Entrare nel cuore della dottrina degli Shaolin è fondamentale per capire
l'essenza di uno spettacolo simbolo di una cultura antichissima come
quella della filosofia buddista. Gli Shaolin sono dei monaci buddisti,
il cui monastero fu fondato 1500 anni fa in Cina ai piedi del Monte
Santo Song Shan. Trenta anni dopo la fondazione del monastero si unì
al tempio un altro monaco di nome Bodhidharma chiamato dai cinesi Ta
Mo, che diede vita ad una nuova forma di buddismo che prevede ore e
ore di meditazione statica. La sua dottrina divenne il fondamento di
una nuova scuola della filosofia buddista, il Buddismo Zen. Oltre la
meditazione e la preghiera i monaci si dedicano alle arti marziali che
sono il fondamento della loro dottrina. Negli anni '80 il monastero
vide un periodo di fioritura che dura tuttora. La nuova generazione
dei monaci praticanti a Shaolin coltiva quest'arte sublime, un tempo
andata persa, riprendendone l'eredità e sviluppandola ulteriormente.
Attualmente vivono 80 monaci in meditazione che si concentrano esclusivamente
sulla dottrina buddista nel monastero, e più di 30 monaci combattenti
nel centro Kung Fu adiacente, che serve da località di formazione per
migliaia di giovani. Il monastero degli Shaolin è fondamentale per la
cultura cinese grazie alla forte carica spirituale e religiosa che emana.
La base della ricerca spirituale degli Shaolin consiste nella meditazione
statica, nel controllo dello spirito sul corpo che permette ai monaci
un'esistenza in perfetta armonia fisica e spirituale. Questi sono gli
elementi che sono alla base dell'arte marziale dello Shaolin Kung Fu.
L'esercizio base di quest'arte è l'imitazione degli animali, da questi
i monaci apprendono le migliori posizioni di difesa e di lotta. Tranquillità,
velocità, osservazione, movimento regolare e attacco fulmineo sono le
fondamenta dell'arte marziale. L'attenzione maggiore la dedicano sempre
alle posizioni di difesa, mai a quelle dell'attacco. Lo Shaolin Kung
Fu prevede anche l'uso di armi: bastone, giavellotto, spada, tridente
e frusta. Nel corso degli anni i monaci continuarono a sviluppare a
armi sempre più nuove e migliori. Essenziale per capire questo movimento
è il rapporto maestro discepolo che dura per tutta la vita, un rapporto
che non conosce né esami né voti ma solo sete di conoscenza e desiderio
di trasmetterla. Chi ha trovato il suo maestro ed è stato scelto da
quest'ultimo secondo criteri caratteriali tra i numerosi aspiranti,
lo segue fino alla morte, giorno e notte, 24 ore al giorno. I 30 monaci
combattenti assolvono il loro programma di esercizi nell'accademia adiacente
il monastero. Le loro pratiche consistono nella ricerca dell'equilibrio,
nell'irrobustimento dei bordi delle mani e dei piedi e nell'acciaiare
muscoli delle braccia, gambe e delle pareti addominali. Lo scopo è quello
di raggiungere una padronanza sul corpo, grazie ad una profonda concentrazione
che permette di diventare insensibili al dolore. Questa ricerca della
perfetta armonia spirito e corpo inizia in tenera età e consente di
mantenere anche in età avanzata la scioltezza di un corpo infantile.
Il livello massimo di maestria è rappresentato dagli esercizi Hard Kung
Fu del Qi-Gong. Grazie della padronanza del Qi, l'energia propria del
corpo, attraverso tecniche respiratorie e concentrazione, i maestri
divengono insensibili al dolore. Si concentrano e sono padroni del loro
Qi, grazie al loro spirito, e se ne servono per accumulare tutte le
loro forze. Queste energie le possono far circolare in tutto il loro
corpo, per sopportare in queste zone colpi dolorosi. Nella scuola di
sport vicina al monastero si allenano attualmente nelle pratiche Kung
Fu 1200 aspiranti provenienti da tutta la Cina. Non tutti hanno intenzione
di farsi monaci: alcuni aspirano a diventare guardie del corpo altri
insegnanti di ginnastica o anche showmen. Con un diploma dell'accademia
di stato Kung Fu del monastero si entra a far parte degli istruttori
d'élite del paese. Ai diplomati dell'accademia sono praticamente aperte
tutte le porte.
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