Progetto U.R.T.
Teatro Stabile di Genova
presenta



MISURA PER MISURA
di William Shakespeare
traduzione italiana di Cesare Garboli


con
ALBERTO GIUSTA,
ANTONIO ZAVATTERI,
WILMA SCIUTTO


regia
Jurij Ferrini



Per l'autunno/inverno del 2002, alla fine del triennio 2000-2002, il Progetto U.R.T. compie un altro passo importante da un punto di vista produttivo con un notevole impegno economico ed organizzativo: l'allestimento nell'estate del 2002 e la successiva circuitazione di Misura per misura di William Shakespeare. Si tratta di un vero capolavoro del più famoso drammaturgo di tutti i tempi, una commedia particolare incentrata sul tema della giustizia. Lo spettacolo verrà messo in scena per la regia di Jurij Ferrini, nella traduzione italiana di Cesare Garboli, dagli attori della compagnia, tra cui Alberto Giusta, Antonio Zavatteri e Wilma Sciutto. Il percorso del Progetto U.R.T. viaggia ormai contro corrente rispetto all'andamento della maggioranza delle compagnie nate in questi anni: quasi tutte le giovani compagnie professionali operano sui testi sostanziali riletture e si rivolgono decisamente verso la sperimentazione e l'invenzione. Mentre il Progetto U.R.T. si pone come problema centrale la necessità della narrazione e si rivolge alla sperimentazione solo in fase di preparazione degli attori per poi asservire ogni ricerca al racconto, alla sintassi, alla logica del testo scritto; attingendo volentieri ai grandi classici del cosiddetto "Teatro di Repertorio" e potendo contare su una robusta preparazione degli attori, che in quest'epoca pare una merce rara e per questo ancora più preziosa. La messinscena di questa attualissima commedia - i temi della libertà, della questione morale e della giustizia hanno ancora oggi legami evidenti con la convivenza sociale, sia nel nostro paese che nel mondo intero - segue per coerenza il vivacissimo allestimento di Schweyk nella seconda guerra mondiale di Bertolt Brecht, spettacolo coprodotto dal Progetto U.R.T. e dal Teatro Stabile di Genova in passato; per questa ragione abbiamo deciso anche in questa occasione di rinnovare la collaborazione con il teatro pubblico genovese e promuovere congiuntamente sia l'allestimento che la circuitazione di Misura per misura, lo spettacolo infatti debutterà nel mese di ottobre 2002 al teatro Duse di Genova, inaugurando la stagione teatrale 2002-2003.

La trama
La trama dell'opera si può riassumere come segue: Vincentio, duca di una immaginaria Vienna, sentendosi colpevole della mancanza di ordine e di ogni senso morale nella sua città, interrogandosi sulla vera essenza del potere e della giustizia, decide di lasciare il governo al suo vicario, Angelo, con il pretesto di andare a trattare con gli ungheresi per evitare una guerra imminente; in realtà nascondendosi sotto un saio da frate egli resta a Vienna, in gran segreto, con la speranza di osservare un cambiamento nel governo della città. Angelo, uomo virtuoso ed integerrimo, amministra la giustizia con estrema severità e condanna a morte un giovane, Claudio, colpevole di aver messo incinta la sua promessa sposa prima del matrimonio. La sorella di Claudio, Isabella una giovane novizia, pronta a prendere il velo, si reca da Angelo nel disperato tentativo di salvare la vita del fratello, in nome della pietà. Ma durante il loro incontro Angelo si innamora perdutamente della meravigliosa Isabella e le propone un patto: il suo amore in cambio della vita del fratello. Sconvolta dalla meschinità di Angelo, Isabella si reca dal fratello in carcere e gli racconta tutto. In carcere il duca, travestito da frate, portando conforto ai condannati, viene a conoscenza del ricatto e decide di far luce sull'intera storia rimanendo nell'ombra. Consiglia ad Isabella di accettare per finta la proposta di Angelo e di pattuire però un incontro al buio e in silenzio. Poi il duca e Isabella si recano da Mariana, la promessa sposa di Angelo ripudiata in passato per ragioni di dote, e la convincono a concedersi ad Angelo, in gran segreto al posto di Isabella, per riottenere così il suo onore. Lo scopo del duca è ormai quello di accertare la verità e smascherare il suo vicario. Ma dopo l'incontro notturno Angelo non mantiene la sua promessa e ordina al bargello di tagliare la testa a Claudio prima dell'alba. Il duca riesce a convincere il bargello a salvare la vita al condannato e a tagliare la testa ad un uomo morto di febbre in carcere; poi annuncia il suo ritorno e nella grande scena finale riunisce tutti e - con prove inconfutabili - svela ad arte l'ignobile misfatto di Angelo, svergognandolo pubblicamente e compiendo finalmente giustizia. Così Angelo viene dapprima condannato a sposare Mariana per riparare al suo onore e poi perdonato.