Fascino P.G.T.
presenta



ANCORA UN ATTIMO
di Massimiliano Bruno

con
PAOLA CORTELLESI
MASSIMILIANO BRUNO

regia
Furio Andreotti


Qual è lo stadio intermedio tra l'amore e l'amicizia? Come si riconosce il momento esatto in cui nasce un sentimento? E il momento in cui quel sentimento finisce? Queste non sono di sicuro domande facili e se per dare le risposte sono interpellati quattro trentenni tardo-adolescenti ed emotivamente "disadattati" è probabile che si scateni una grande confusione! "Ancora un attimo" è la storia di un amore finito che non riesce a finire e di un amore iniziato che non riesce ad iniziare… Beatrice e Roberto infatti si sono lasciati dopo cinque anni di rapporto che sembrava idilliaco ed ora dopo un periodo di assestamento sono entrati nella fase degli "affettuosi ex". Quella fase ambigua in cui non sei fidanzato, non sei come fratello e sorella, non sei amico e non sei nemmeno un semplice conoscente. Sei molto di più di tutto questo: sei un punto di riferimento. E a questa età è molto rischioso essere un maledetto punto di riferimento! Avere un rapporto del genere ti blocca ogni altro tipo di approccio con l'altro sesso. E in questa situazione i due ex fidanzati non ci vogliono più stare. Metteteci pure che Beatrice fa l'impiegata in un ufficio di collocamento, dove cerca di smistare camerieri cinesi e mangiafuoco calabresi e Roberto, invece, abituato alla periferia dalla quale proviene, si ritrova a lavorare in uno studio legale dei Parioli. Per confonderli ancora di più ci sono anche i loro migliori amici: Marianna, una avvenente studentessa tutta piercing e tatuaggi e Ruben, un istrionico gioielliere alcolizzato amante degli stravizi. I quattro amici ne passeranno insieme di tutti i colori. Qualcuno cambierà lavoro, altri lo perderanno, ci sarà il classico "primo bacio" e l'immancabile "addio per sempre"… ma alla fine si ritroveranno insieme per risolvere i loro problemi e dipanare i loro dubbi, cercando di dare risposta alle domande più difficili, scegliendo di crescere senza paura, senza alibi, chiedendo solo "Ancora un attimo…" per pensare.