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Ambientato in
Oregon nel 1850, "Sette spose per sette fratelli" è la storia di Adamo
Pontipee, maggiore di 6 fratelli, che va in città a cercare moglie.
Trova Milly che, per un incredibile colpo di fulmine, lo sposa immediatamente.
La felicità della novella sposa però svanisce quando scopre che deve
prendersi cura anche dei trascurati fratelli di Adamo, abituati ad una
vita solitaria tra le montagne. Decisa a far funzionare ugualmente il
suo matrimonio, Milly elabora un piano per farli sposare, insegnandogli
innanzi tutto l'arte del corteggiamento. Ad una festa in città i sei
fratelli e i giovani del luogo si scontrano in un'entusiasmante danza
di sfida e in una gara di abilità; le due squadre rivali devono erigere,
nel minor tempo possibile, la nuova chiesa, ma in breve il gioco si
tramuta in rissa e si conclude con il bando dei Pontepee dalla città.
I sei fratelli allora, ispirati dal libro che Milly aveva letto loro,
"Il ratto delle Sabine", rapiscono le ragazze e le portano alla fattoria
ma... per arrivare al lieto fine c'è di mezzo un lungo, durissimo inverno!
La versione cinematografica di "Sette spose per sette fratelli" risale
al 1954 fu magistralmente diretta da Stanley Donen, già reduce da precedenti
successi come Singin' in the Rain del 1952. La magica fusione tra la
sceneggiatura, le musiche e le straordinarie coreografie di Michael
Kidd fecero di "Sette spose per sette fratelli" uno dei musical più
divertenti del grande schermo: le musiche vinsero un Oscar e il film
ottenne quattro nominations per il miglior film, la migliore sceneggiatura,
la migliore fotografia e il miglior montaggio. La versione italiana
del musical, firmata da Saverio Marconi, ha mantenuto intatto lo spirito
spettacolare che ha reso indimenticabile il film, grazie alla presenza
di sorprendenti effetti visivi, realizzati con oltre trenta cambi scena,
brillanti canzoni eseguite dal vivo, incredibili coreografie acrobatiche
e grandi numeri di danza spettacolare, il tutto integrato in un perfetto
evento teatrale, che ha fatto di questo spettacolo una grande favola
per far ridere e sognare spettatori di tutte le età. Dopo il debutto
del 1998, lo spettacolo italiano è stato un sold-out in tutte le città
che ha toccato
nelle quattro tournée. Il ritorno, a grande richiesta, fa prevedere
un nuovo fantastico successo.
"Sette Spose per Sette Fratelli" incontrò molte difficoltà
prima di diventare il film che tutti noi conosciamo.
Gli studi della MGM non avevano intenzione di realizzare il film: si
trattava di un progetto speciale del produttore Jack Cummings.
Quando il regista Stanley Donen contattò gli studi della MGM,
gli fu subito chiesto quanto tempo avrebbe impiegato per completare
il film e quando questi rispose che aveva bisogno di un intero anno
per girare il film in esterni così da poter disporre di tutte
e quattro le stagioni, gli studi della MGM immediatamente convinsero
Donen a girare in interno, dimezzando così il budget per destinarlo
a "Brigadoon", confidando nel grande successo che quest'ultimo
avrebbe avuto. La riduzione del budget ebbe come conseguenza una grande
economia nella realizzazione del film, tanto che "Sette Spose per
Sette Fratelli" costò la metà, o forse meno, degli
altri lungometraggi realizzati in quel periodo.
Stanley Donen commentò di essere deluso dall'aspetto fisico del
film - a causa della sua stessa qualità, sacrificata dalla mancanza
di fondi. Disse che, un fondale dipinto può non notarsi nel piccolo
schermo, ma certamente sì nel grande schermo. Raccontò
inoltre che durante la canzone di Milly "Wonderful Wonderful Day"
alcuni uccelli vennero liberati per rendere la scena più naturale
- ma constatò anche che, mentre lui era consapevole che il fondale
era finto, gli uccelli purtroppo non lo erano e così si trovarono
a svolazzare contro il fondale anzichè a destra e a sinistra
come avrebbe dovuto essere. "Sette Spose per Sette Fratelli"
fu subito un grande successo (e uno shock per la MGM), tanto che, al
tempo della sua distribuzione, fu il musical della MGM che incassò
di più - e tutt'ora rimane uno dei musical con i maggiori incassi
di tutti i tempi. "Sette Spose per Sette Fratelli" debuttò
a Loew (USA), prima di arrivare il 22 luglio1954 al Radio City Music
Hall di New York, dove battè tutti i record di tenitura tanto
che, persino il Presidente Eisenhower invitò i suoi "compatrioti
americani" ad andare a vedere "Sette Spose per Sette Fratelli".
Ogni scena fu girata due volte, cosicchè i cinema che non disponevano
del Cinemascope, sarebbero stati ugualmente in grado di proiettare il
film. Comunque solo la versione Cinemascope è stata finora pubblicata.
Probabilmente
a causa delle limitazioni di tempo e dei fondi, "Sette Spose per
Sette Fratelli" fu completato il 2 Febbraio 1954, in soli 48 giorni
(come termine di paragone basti pensare che "Oklahoma" richiese
107 giorni di lavorazione). Il titolo originale doveva essere "Le
donne singhiozzanti", ma la MGM giunse alla conclusione che nessuno
sarebbe andato a vedere un film con un titolo simile; venne allora proposto
"Una sposa per sette fratelli", anche questo scartato perché
troppo ambiguo. Alla fine decisero per "Sette Spose per Sette Fratelli"
e il film andò in produzione. Quando
il coreografo Michael Kidd lesse per la prima volta la trama, non riuscì
a trovare nessuna possibilità di danza all'interno del film.
Solo in seguito accettò di coreografare le canzoni (che riteneva
bellissime), pur rimanendo fermo sulla sua posizione. Il regista Stanley
Donen fu così bravo a lusingarlo e a supplicarlo che alla fine
Kidd decise di introdurre pezzi ballati nel film come "parti della
trama", con il risultato che essi divennero una componente naturale
della storia.
La scena del ballo alla festa campestre e della costruzione del fienile
richiese tre settimane di prove - vale a dire tre quarti dell'intero
periodo di lavorazione di tutto il film!
Il ballo alla festa campestre venne girato fuori sequenza per poterlo
avere il più velocemente possibile; l'intera sequenza venne girata
in meno di tre giorni. Nessun stuntman venne impiegato, con il risultato
che tutte le pericolose acrobazie vennero eseguite dagli attori stessi.
Dal momento che non c'era modo di distinguere i fratelli Pontipee dai
corteggiatori cittadini, la MGM decise che i primi dovevano avere i
capelli rossi. il film fu un adattamento della storia di Stephen Vincent
Benet "The sobbin' women", che a sua volta era stata ispirata
dal racconto di Plutarco sul rapimento delle Sabine da parte dei guerrieri
romani. Benet trapiantò questa favola dell'antica Roma nelle
montagne e nelle valli del Tennessee e trasformò i soldati romani
in robusti ed ingenui boscaioli.
Negli anni '40, Joshau Logan, il regista di "Annie prendi la pistola"
e "South Pacific", ritenne che la trama di Benet poteva essere
materiale perfetto per un musical a Broadway e subito si accaparrò
i diritti per farne un adattamento teatrale. Per anni Logan tentò,
senza successo, di interessare al suo progetto vari compositori, parolieri
e produttori. Quando la sua opzione sui diritti scadde, la MGM, a quel
tempo all'apice della sua fama come la migliore casa produttrice di
film musicali, acquistò i diritti per l'impressionante somma
di 40.000 dollari.
Sotto la guida del produttore Jack Cummings, i drammaturghi Albert Hackett,
Frances Goodrich e Dorothy Kingsley scrissero la sceneggiatura, trasferendo
l'azione dal Tennessee all'Oregon nel 1850. Per le musiche, Cummings
scelse il compositore Harold Arlen e il paroliere Johnny Mercer. Ma
quando Arlen non diede più la sua disponibilità, Mercer
accettò di collaborare con Gene de Paul. L'aspirazione di Johnny
Mercer era quella di diventare un attore drammatico. Si occupò
invece di incisioni, divenne un personaggio popolare della radio, fu
a capo della Capitol Records e meglio conosciuto come paroliere. Il
suo primo successo fu la canzone "Lazy Bones" scritta insieme
ad un altro famoso autore, Hoagy Carmichael, un ex avvocato.
Benché la recitazione rimase il suo primo amore, Mercer continuò
a scrivere canzoni per gran parte della sua vita. Vinse vari Academy
Awards per le sue composizioni, tra cui la famosissima "Moon River"
per il film "Colazione da Tiffany".
I testi delle canzoni furono scritti da Gene De Paul,
nativo di New
York. Sin da piccolo dimostrò grande interesse per la musica
e, a soli 15 anni, ebbe il suo primo impiego come pianista in un piano
bar. In seguito lavorò a Hollywood come paroliere e compose canzoni
celebri come "I'll Remember April" e "Milkman, Keep Those
Bottles Quiet". Dal momento che molte canzoni di De Paul furono
incise dalla compagnia di Mercer, la Capitol Record, i due divennero
buoni amici e collaborarono per la prima volta in "Sette Spose
per Sette Fratelli". Il film vinse un Academy Award per le migliori
musiche. Il musical teatrale è un adattamento dell'omonimo film
della MGM interpretato da Jane Powell e Howard Keel. Una produzione
così piena di eneregia che subito catturò i cuori di molti
amanti del teatro.
Nel 1978, quattro anni prima che "Sette Spose" divenisse un
seccesso a Broadway e 24 anni dopo la distribuzione del film, Jane Powell
e Howard Keel, interpretarono la nuova versione teatrale del musical,
adattata dal regista Larry Kasha e dallo scrittore David Landay. Il
fratello di Kasha, Al, paroliere già affermato, fu scritturato,
insieme al suo collaboratore Joel Hirschhorn, per incrementare le musiche
originali create da Johnny Mercer e Gene de Paul. Ne scaturì
l'aggiunta di nuove canzoni nel musical rispetto al film. Larry Kasha
affermò: "La nostra idea non fu quella di riprodurre il
film, bensì di catturare l'essenza, l'energia e l'eccitazione
del film per rendere il tutto più gradevole al gusto degli amanti
del teatro ... Oggi, soprattutto oggi, il pubblico si interroga sui
rapporti umani. Non è sufficiente dire "Ti amo". Due
persone devono imparare ad apprezzarsi, rispettarsi e capirsi a vicenda
prima che quelle due parole abbiano un senso. Siamo dovuti veramente
stare attenti affinchè ogni personaggio manifestasse un comportamento
coerente per tutta la durata della commedia; solo allora lo spettatore
può dire: "Hei, sono interessanti perché ciascuno
di loro ha un entusiasmo tutto suo".
La vicenda si svolge nell'Oregon nel 1850 quando l'Ovest era ancora
vergine e i paesi ancora incontaminati e narra la storia di Adam Pontipee.
Essendo il maggiore di sei fratelli, Adam è ormai stanco di doversi
occupare di ogni cosa. Ha sempre dovuto controllare che ognuno facesse
il proprio lavoro nel ranch, che si vestisse, mangiasse e pulisse in
modo appropriato. Ecco perché Adam decide di aver bisogno di
una moglie. Va allora in città e trova Milly, una bella, giovane
ed ingenua ragazza che lavora in una locanda. Le propone di sposarlo
e lei. nonostante molti la sconsigliassero, accetta. Quando arriva al
ranch Milly si rende conto che dovrà prendersi cura anche dei
sei fratelli di Adam. E allora decide che l'unica soluzione al problema
è quella di trovare moglie a ciascuno di loro; ma certamente
prima dovrà insegnare loro le buone maniere e l'arte del corteggiare.
Il risultato è che i sei fratelli decidono di rapire le loro
future mogli nel bel mezzo dell'inverno per tenerle prigioniere nel
ranch fino all'arrivo della primavera.
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