Compagnia della Rancia
in collaborazione con
Fondazione Teatro Verdi di Trieste
presenta

SETTE SPOSE PER SETTE FRATELLI
di Laurence Kasha, David Landay,
Jonny Mercer e Gene De Paul

traduzione Michele Renzullo
adattamento Saverio Marconi

con
MICHELE CARFORA
VALERIA MONETTI

regia
Saverio Marconi

scene Aldo De Lorenzo
costumi Zaira de Vincentiis
coreografie e regia associata Fabrizio Angelini
direzione musicale Giovanni Maria Lori
luci Raffaele Perin
suono Carlo Marchiori


Ambientato in Oregon nel 1850, "Sette spose per sette fratelli" è la storia di Adamo Pontipee, maggiore di 6 fratelli, che va in città a cercare moglie. Trova Milly che, per un incredibile colpo di fulmine, lo sposa immediatamente. La felicità della novella sposa però svanisce quando scopre che deve prendersi cura anche dei trascurati fratelli di Adamo, abituati ad una vita solitaria tra le montagne. Decisa a far funzionare ugualmente il suo matrimonio, Milly elabora un piano per farli sposare, insegnandogli innanzi tutto l'arte del corteggiamento. Ad una festa in città i sei fratelli e i giovani del luogo si scontrano in un'entusiasmante danza di sfida e in una gara di abilità; le due squadre rivali devono erigere, nel minor tempo possibile, la nuova chiesa, ma in breve il gioco si tramuta in rissa e si conclude con il bando dei Pontepee dalla città. I sei fratelli allora, ispirati dal libro che Milly aveva letto loro, "Il ratto delle Sabine", rapiscono le ragazze e le portano alla fattoria ma... per arrivare al lieto fine c'è di mezzo un lungo, durissimo inverno! La versione cinematografica di "Sette spose per sette fratelli" risale al 1954 fu magistralmente diretta da Stanley Donen, già reduce da precedenti successi come Singin' in the Rain del 1952. La magica fusione tra la sceneggiatura, le musiche e le straordinarie coreografie di Michael Kidd fecero di "Sette spose per sette fratelli" uno dei musical più divertenti del grande schermo: le musiche vinsero un Oscar e il film ottenne quattro nominations per il miglior film, la migliore sceneggiatura, la migliore fotografia e il miglior montaggio. La versione italiana del musical, firmata da Saverio Marconi, ha mantenuto intatto lo spirito spettacolare che ha reso indimenticabile il film, grazie alla presenza di sorprendenti effetti visivi, realizzati con oltre trenta cambi scena, brillanti canzoni eseguite dal vivo, incredibili coreografie acrobatiche e grandi numeri di danza spettacolare, il tutto integrato in un perfetto evento teatrale, che ha fatto di questo spettacolo una grande favola per far ridere e sognare spettatori di tutte le età. Dopo il debutto del 1998, lo spettacolo italiano è stato un sold-out in tutte le città che ha toccato nelle quattro tournée. Il ritorno, a grande richiesta, fa prevedere un nuovo fantastico successo.

"Sette Spose per Sette Fratelli" incontrò molte difficoltà prima di diventare il film che tutti noi conosciamo.
Gli studi della MGM non avevano intenzione di realizzare il film: si trattava di un progetto speciale del produttore Jack Cummings.
Quando il regista Stanley Donen contattò gli studi della MGM, gli fu subito chiesto quanto tempo avrebbe impiegato per completare il film e quando questi rispose che aveva bisogno di un intero anno per girare il film in esterni così da poter disporre di tutte e quattro le stagioni, gli studi della MGM immediatamente convinsero Donen a girare in interno, dimezzando così il budget per destinarlo a "Brigadoon", confidando nel grande successo che quest'ultimo avrebbe avuto. La riduzione del budget ebbe come conseguenza una grande economia nella realizzazione del film, tanto che "Sette Spose per Sette Fratelli" costò la metà, o forse meno, degli altri lungometraggi realizzati in quel periodo.
Stanley Donen commentò di essere deluso dall'aspetto fisico del film - a causa della sua stessa qualità, sacrificata dalla mancanza di fondi. Disse che, un fondale dipinto può non notarsi nel piccolo schermo, ma certamente sì nel grande schermo. Raccontò inoltre che durante la canzone di Milly "Wonderful Wonderful Day" alcuni uccelli vennero liberati per rendere la scena più naturale - ma constatò anche che, mentre lui era consapevole che il fondale era finto, gli uccelli purtroppo non lo erano e così si trovarono a svolazzare contro il fondale anzichè a destra e a sinistra come avrebbe dovuto essere. "Sette Spose per Sette Fratelli" fu subito un grande successo (e uno shock per la MGM), tanto che, al tempo della sua distribuzione, fu il musical della MGM che incassò di più - e tutt'ora rimane uno dei musical con i maggiori incassi di tutti i tempi. "Sette Spose per Sette Fratelli" debuttò a Loew (USA), prima di arrivare il 22 luglio1954 al Radio City Music Hall di New York, dove battè tutti i record di tenitura tanto che, persino il Presidente Eisenhower invitò i suoi "compatrioti americani" ad andare a vedere "Sette Spose per Sette Fratelli".
Ogni scena fu girata due volte, cosicchè i cinema che non disponevano del Cinemascope, sarebbero stati ugualmente in grado di proiettare il film. Comunque solo la versione Cinemascope è stata finora pubblicata.
Probabilmente a causa delle limitazioni di tempo e dei fondi, "Sette Spose per Sette Fratelli" fu completato il 2 Febbraio 1954, in soli 48 giorni (come termine di paragone basti pensare che "Oklahoma" richiese 107 giorni di lavorazione). Il titolo originale doveva essere "Le donne singhiozzanti", ma la MGM giunse alla conclusione che nessuno sarebbe andato a vedere un film con un titolo simile; venne allora proposto "Una sposa per sette fratelli", anche questo scartato perché troppo ambiguo. Alla fine decisero per "Sette Spose per Sette Fratelli" e il film andò in produzione. Quando il coreografo Michael Kidd lesse per la prima volta la trama, non riuscì a trovare nessuna possibilità di danza all'interno del film. Solo in seguito accettò di coreografare le canzoni (che riteneva bellissime), pur rimanendo fermo sulla sua posizione. Il regista Stanley Donen fu così bravo a lusingarlo e a supplicarlo che alla fine Kidd decise di introdurre pezzi ballati nel film come "parti della trama", con il risultato che essi divennero una componente naturale della storia.
La scena del ballo alla festa campestre e della costruzione del fienile richiese tre settimane di prove - vale a dire tre quarti dell'intero periodo di lavorazione di tutto il film!
Il ballo alla festa campestre venne girato fuori sequenza per poterlo avere il più velocemente possibile; l'intera sequenza venne girata in meno di tre giorni. Nessun stuntman venne impiegato, con il risultato che tutte le pericolose acrobazie vennero eseguite dagli attori stessi.
Dal momento che non c'era modo di distinguere i fratelli Pontipee dai corteggiatori cittadini, la MGM decise che i primi dovevano avere i capelli rossi. il film fu un adattamento della storia di Stephen Vincent Benet "The sobbin' women", che a sua volta era stata ispirata dal racconto di Plutarco sul rapimento delle Sabine da parte dei guerrieri romani. Benet trapiantò questa favola dell'antica Roma nelle montagne e nelle valli del Tennessee e trasformò i soldati romani in robusti ed ingenui boscaioli.
Negli anni '40, Joshau Logan, il regista di "Annie prendi la pistola" e "South Pacific", ritenne che la trama di Benet poteva essere materiale perfetto per un musical a Broadway e subito si accaparrò i diritti per farne un adattamento teatrale. Per anni Logan tentò, senza successo, di interessare al suo progetto vari compositori, parolieri e produttori. Quando la sua opzione sui diritti scadde, la MGM, a quel tempo all'apice della sua fama come la migliore casa produttrice di film musicali, acquistò i diritti per l'impressionante somma di 40.000 dollari.
Sotto la guida del produttore Jack Cummings, i drammaturghi Albert Hackett, Frances Goodrich e Dorothy Kingsley scrissero la sceneggiatura, trasferendo l'azione dal Tennessee all'Oregon nel 1850. Per le musiche, Cummings scelse il compositore Harold Arlen e il paroliere Johnny Mercer. Ma quando Arlen non diede più la sua disponibilità, Mercer accettò di collaborare con Gene de Paul. L'aspirazione di Johnny Mercer era quella di diventare un attore drammatico. Si occupò invece di incisioni, divenne un personaggio popolare della radio, fu a capo della Capitol Records e meglio conosciuto come paroliere. Il suo primo successo fu la canzone "Lazy Bones" scritta insieme ad un altro famoso autore, Hoagy Carmichael, un ex avvocato.
Benché la recitazione rimase il suo primo amore, Mercer continuò a scrivere canzoni per gran parte della sua vita. Vinse vari Academy Awards per le sue composizioni, tra cui la famosissima "Moon River" per il film "Colazione da Tiffany".
I testi delle canzoni furono scritti da Gene De Paul,
nativo di New York. Sin da piccolo dimostrò grande interesse per la musica e, a soli 15 anni, ebbe il suo primo impiego come pianista in un piano bar. In seguito lavorò a Hollywood come paroliere e compose canzoni celebri come "I'll Remember April" e "Milkman, Keep Those Bottles Quiet". Dal momento che molte canzoni di De Paul furono incise dalla compagnia di Mercer, la Capitol Record, i due divennero buoni amici e collaborarono per la prima volta in "Sette Spose per Sette Fratelli". Il film vinse un Academy Award per le migliori musiche. Il musical teatrale è un adattamento dell'omonimo film della MGM interpretato da Jane Powell e Howard Keel. Una produzione così piena di eneregia che subito catturò i cuori di molti amanti del teatro.
Nel 1978, quattro anni prima che "Sette Spose" divenisse un seccesso a Broadway e 24 anni dopo la distribuzione del film, Jane Powell e Howard Keel, interpretarono la nuova versione teatrale del musical, adattata dal regista Larry Kasha e dallo scrittore David Landay. Il fratello di Kasha, Al, paroliere già affermato, fu scritturato, insieme al suo collaboratore Joel Hirschhorn, per incrementare le musiche originali create da Johnny Mercer e Gene de Paul. Ne scaturì l'aggiunta di nuove canzoni nel musical rispetto al film. Larry Kasha affermò: "La nostra idea non fu quella di riprodurre il film, bensì di catturare l'essenza, l'energia e l'eccitazione del film per rendere il tutto più gradevole al gusto degli amanti del teatro ... Oggi, soprattutto oggi, il pubblico si interroga sui rapporti umani. Non è sufficiente dire "Ti amo". Due persone devono imparare ad apprezzarsi, rispettarsi e capirsi a vicenda prima che quelle due parole abbiano un senso. Siamo dovuti veramente stare attenti affinchè ogni personaggio manifestasse un comportamento coerente per tutta la durata della commedia; solo allora lo spettatore può dire: "Hei, sono interessanti perché ciascuno di loro ha un entusiasmo tutto suo".
La vicenda si svolge nell'Oregon nel 1850 quando l'Ovest era ancora vergine e i paesi ancora incontaminati e narra la storia di Adam Pontipee. Essendo il maggiore di sei fratelli, Adam è ormai stanco di doversi occupare di ogni cosa. Ha sempre dovuto controllare che ognuno facesse il proprio lavoro nel ranch, che si vestisse, mangiasse e pulisse in modo appropriato. Ecco perché Adam decide di aver bisogno di una moglie. Va allora in città e trova Milly, una bella, giovane ed ingenua ragazza che lavora in una locanda. Le propone di sposarlo e lei. nonostante molti la sconsigliassero, accetta. Quando arriva al ranch Milly si rende conto che dovrà prendersi cura anche dei sei fratelli di Adam. E allora decide che l'unica soluzione al problema è quella di trovare moglie a ciascuno di loro; ma certamente prima dovrà insegnare loro le buone maniere e l'arte del corteggiare.
Il risultato è che i sei fratelli decidono di rapire le loro future mogli nel bel mezzo dell'inverno per tenerle prigioniere nel ranch fino all'arrivo della primavera.