Fondazione Teatro Due
presenta


ASPETTANDO GODOT
di Samuel Beckett

con

ROBERTO ABBATI, PAOLO BOCELLI,
CRISTIANO CALDIRONI, MICHELE DE' MARCHI,
MARCELLO VAZZOLER

regia
Michele De' Marchi

scene Tiziano Santi
costumi Nica Magnani
luci Claudio Coloretti


Mi domandate cosa ne penso del teatro e in particolare di "Aspettando Godot", del quale mi fate l'onore di pubblicarne alcuni frammenti al "Club d'essai". Non ho idee sul teatro. Non ne so nulla. Non ci vado mai. E' legittimo. Quello che forse lo è meno è di scrivere un'opera e, una volta finita, di non avere nemmeno idee su quanto si è scritto. Purtroppo questo è il mio caso. Non è dato a tutti di poter passare dal mondo che si apre sotto la pagina a quello dei profitti e perdite, e ritorno, imperturbabile, come tra il lavoro e il Café del Commercio. Non ne so di più di quest'opera di colui che la legge con attenzione. Non so in quale spirito l'ho scritta. Non so nulla dei personaggi se non ciò che dicono, ciò che fanno e ciò che succede loro. Del loro aspetto ho dovuto indicare quel poco che ho potuto intravedere. La bombetta per esempio. Non so chi sia Godot. Non so neanche, soprattutto, se Godot esiste. E non so se ci credono o meno, i due che lo aspettano. L'entrata in scena degli altri due verso la fine di ognuno degli atti è forse dovuta al bisogno di rompere la monotonia. Tutto quello che ho potuto sapere l'ho mostrato. Non è molto. Ma mi è sufficiente, e di gran lunga. Direi che mi sarei anche accontentato di meno. Quanto a voler trovare a tutto questo un senso più ampio e più elevato, da portarsi via dopo lo spettacolo, con il programma e il gelato, sono incapace di trovarci l'interesse. Ma questo deve essere possibile. Io non ci sono più e non ci sarò mai più. Estragon, Vladimir, Pozzo, Lucky, i loro tempi e il loro spazio, non ho potuto che conoscerli un poco, molto lontano dal bisogno di comprendere. Forse vi devono delle spiegazioni. Che se la vedano loro. Senza di me. Loro ed io siamo pari da una lettera di Samuel Beckett a Michel Polac, gennaio 1952