Fondazione Teatro Due
presenta


LA MEMORIA DELL'ACQUA
di Shelagh Stephenson
traduzione Massimiliano Farau e Laura Mazzi

con

SONIA BARBADORO, SARA BERTELA',
FABIO COCIFOGLIA, SALVATORE D'ONOFRIO,
GEORGIA LEPORE, MANUELA MANDRACCHIA

regia
Massimiliano Farau

scene e costumi Ilaria Albanese
luci Luca Brozo


Si deve incominciare a perdere la memoria, anche solo brandelli di ricordi, per capire che in essa consiste la nostra vita. Senza memoria la vita non è vita... La nostra memoria è la nostra coerenza, la nostra ragione, il nostro sentimento, perfino il nostro agire. Senza di essa non siamo nulla...
Luis Bunuel

In questa commedia sul passato e sull'identità, che ha debuttato all'Hampstead Theatre di Londra nel luglio del 1996, la memoria dell'acqua è metafora di quel luogo da cui affiora l'identità personale. Mary, Teresa e Catherine, tre sorelle dal carattere e dalla vita molto diverse, si ritrovano nella propria cittadina natale per il funerale della madre. Nell'emergere di conflitti e tensioni, tra piccole menzogne, rancori di vecchia data, improvvise accensioni emotive e struggenti ondate di memoria, le tre sorelle dovranno riconoscere in un passato frettolosamente liquidato e in una madre rifiutata senza appello la radice ineludibile della propria condizione presente. La necessità della memoria, la sua intrinseca connessione con la nostra identità ("Chi sei se ti levano i tuoi ricordi?" si chiede Mary, una delle protagoniste) e il paradosso che sorge dalla sua irriducibile soggettività (ancora Mary: "Tutti i ricordi sono falsi") sono al centro della commedia di Shelagh Stephenson. La memoria dell'acqua (la presunta capacità dell'acqua di conservare le proprietà curative delle sostanze che sono state in essa disciolte, anche quando vengano del tutto rimosse) diventa così una pregnante metafora di quel luogo ineludibile, ma fluido e talora pericolosamente vischioso, da cui l'identità personale affiora fra ricordi, sogni, fantasie, e tracce di retaggi familiari tanto più cogenti quanto più inesplorati. Nelle ventiquattr'ore che precedono il funerale della madre, Mary, Teresa e Catherine scoprono in sé la possibilità di uscire da una condizione di rancorosa sudditanza al proprio passato e comprendono, ognuna a suo modo, che un esercizio tenace ma pietoso della memoria è la sola condizione per immaginare un futuro abitabile e umano.

Così la stampa anglosassone si è espressa sul testo e la sua autrice:
"Combina una felice inclinazione al dialogo brillante con il gusto per le dinamiche più squisitamente teatrali... Stephenson, virtuosa dell'angoscia comica, è chiaramente una vera scoperta."
The Guardian

"Non molti drammaturghi hanno un occhio acuto per le bizzarrie del carattere come Stephenson, e ancora di meno sono così abili nel tornire un dialogo comico."
The Times

Shelagh Stephenson

è nata nel Northumberland e si è laureata in Letteratura Drammatica presso l'Università di Manchester. Ha scritto quattro drammi originali per la BBC Radio, fra cui Darling Peidi, The Anatomical Venus e Five Kind of Silence che ha vinto il "Writer's Guild Award" come miglior radiodramma nel 1996, The Memory of Water (La Memoria dell'Acqua) che ha ricevuto l'"Olivier Award" come migliore commedia nel 2000. Ha scritto, in seguito, lavori su commissione per il Royal Exchange Theatre di Manchester, per l'Hampstead Theatre di Londra