Teatro Stabile delle Marche
Teatro Nuovo di Milano
presentano



IL BORGHESE GENTILUOMO
di Molière

con
GIORGIO PANARIELLO


regia

Giampiero Solari

scene Sergio Tramonti


Giorgio Panariello ha scelto Molière. Sostenuto dallo straordinario genio comico dell'autore francese, l'attore - dopo i recenti successi cinematografici e televisivi - ritorna al palcoscenico da protagonista, ed il suo spettacolo Il borghese gentiluomo si annuncia fra gli eventi della stagione 2002-2003. A dirigerlo nel ruolo di Monsieur Jourdain - uno dei più esilaranti personaggi della storia del teatro - ci sarà Giampiero Solari, regista che ha collaborato con artisti quali Carlo Cecchi e spesso con comici, fra cui Paolo Rossi e Antonio Albanese, e che ha accompagnato Panariello in molti suoi lavori. Ha firmato per il teatro Panariello Chi? ed è fra gli autori degli show di Rai Uno Torno sabato e Torno sabato... la Lotteria, con cui il comico toscano si è definitivamente imposto alla ribalta del grande pubblico. Il sodalizio Solari-Panariello torna dunque a stringersi per II borghese gentiluomo, comèdie-ballet che debuttò - con Molière stesso nel ruolo del titolo - nel 1670 a Chambord, davanti alla corte riunita per le feste d'ottobre. Il testo appartiene alle "commedie d'occasione" che Molière componeva "per il divertimento del re". E poiché Luigi XIV amava danza e musica, anche Il borghese gentiluomo prevede momenti coreografici, sulle partiture del musicista Lulli: fra questi, addirittura un balletto turco, che ne sigla il lieto fine. Ma le commedie di Molière non si riducono mai a mera concessione al divertissement della corte: anche questo capolavoro dunque si basa su una satira di rilevante novità formale, sul ritratto efficace di un carattere (quello di Monsieur Jourdain), emblematico sul piano sociale, che permette all'autore di puntare l'attenzione sul ruolo che la nascente borghesia andava conquistando in Francia. Un'evoluzione cui si guardava con curiosità, forse addirittura con inquietudine, che Molière stempera attraverso il gioco comico. Facendosi beffe del borghese Jourdain che invece di godersi le proprie ricchezze, s'impegna a trasformarsi in gentiluomo. Diviene così preda di parassiti e adulatori: maestri di musica e ballo, di filosofia e scherma, addirittura del conte in rovina Dorante. La sua fissazione mette in pericolo anche le nozze della figlia Lucile con Cléonte, un borghese ovviamente, e come tale malvisto dal futuro suocero. Risolutore, l'intervento del servitore di Cléonte, che fa passare il proprio padrone per un principe turco, cui il "borghese gentiluomo" sarà lieto di concedere la figlia... E tutto si conclude con una esotica e danzante festa nuziale.