Broken Silence s.r.l.
presenta



VITE PRIVATE
Private lives
di Noel Coward

con
GIUSEPPE PAMBIERI
LIA TANZI
MICOL PAMBIERI


e con
Carlo Brunati
Vera Castagna

regia
Giuseppe Emiliani


scene e costumi Alma Manghi


ELYOT: Tutti i futili moralisti tentano di rendere la vita insopportabile. Ridi di loro. Sii frivola. Ridi di tutto, di tutte le loro sacre alchimie. La frivolezza fa venir fuori tutta l'acredine che c'è sotto il loro dannato buonismo e razionalità.
AMANDA: Se devo ridere di tutto devo ridere anche di noi.
ELYOT: Si capisce che devi: Siamo due personaggi ridicoli.
da "Vite Private", atto secondo

Note di regia
Il teatro di Coward sembra essere una galleria di eterni adolescenti. Eppure la profondità dei suoi personaggi sta proprio nella loro apparente superficialità e frivolezza. Personaggi così per bene, così puliti e spazzolati, così precisi nella dizione, così sottili nelle allusioni, eppure così sottilmente mostri di incoscienza... Personaggi che non riescono del tutto a nascondere la loro perfida e spregiudicata garbatezza esteriore, la loro insensibilità morale, la loro sfiduciata pigrizia.... Coward si compiace malignamente di mettere in scena la loro futilità, la loro aridità ma lo fa con leggerezza scherzosa, alla moda inglese, con un grande senso della misura e con "scivolante" eleganza. Il suo linguaggio così terso, svelto, scanzonato, non rinuncia alla malizia e alla impertinenza che aveva caratterizzato il teatro di Oscar Wilde. La somiglianza fra i due la si può cogliere nello spirito arguto di mettere in questione le usanze sociali e i comportamenti sessuali dell'alta borghesia inglese, tuttavia la satira di Coward non sfocia mai in un conflitto aperto. Egli sceglie sempre una via di mezzo che gli permette, allo stesso tempo, di contestare e di intrattenere. Coward è uno scrittore mondano con tutto lo snobismo del mondano che ha imparato ad arrampicarsi socialmente con disinvoltura. E' un omosessuale che vivendo in un periodo in cui " venire allo scoperto" non era affatto usuale, perfezionò l'arte del trasformismo. L'immagine dell'uomo di mondo, affabile e garbato, o quello di lui vestito con eleganti vestaglie di seta e che ostenta portasigari d'argento, sono modelli di autoritratti costruiti alla perfezione. Tuttavia il suo modo di pensare non è scevro dal cinismo e da un sottile spirito anarchico che gli permettono di indagare soprattutto sullo stato di disagio in cui viene a trovarsi l'amore quando abbia a passare dal campo aperto dei liberi istinti, al cerchio chiuso di una società regolata da rigide leggi morali. Frivolo e violento: questo è Coward. Il suo linguaggio galante e mondano spesso rivela profonde crudeltà. Niente va preso sul serio. Bisogna ridere di tutto anche della morte., "un piccolo mistero ingegnoso. Tutto un gioco di specchi". Bisogna ridere della vita, come dell'amore che, per esistere, deve essere solo menzognero. I giochi dell'amore, sono regolati dal caso secondo le regole astratte di un balletto, o di un frivolo gioco di società. Le avventure passionali finiscono per essere ripetibili, reversibili, speculari, in un formidabile teatro di incastri, equivoci, coincidenze.… Coward è un perfetto edonista, un astuto e simpatico baro che sa come far apparire la carta al momento giusto dal risvolto della manica.… E' l'inventore del salotto inglese del dopoguerra, ma a differenza di quello vittoriano ed edoardiano, questo salotto è pieno di fumo di sigarette, del tintinnio di bicchieri da cocktail, del fruscio delle vestaglie da seta, delle parole frivolmente scandalose dei protagonisti. Un salotto un po' perverso, dove l'irregolarità tende a farsi norma: un tourbillon di relazioni vissute con la più totale indifferenza per i vincoli matrimoniali e la morale tradizionale. Un formidabile movimento di entrate e uscite degne del migliore Feydeau.... Personaggi che non rivelano mai, fino in fondo, quello che provano ma giocano a nascondersi in un linguaggio che cela piuttosto che dichiarare. A volte Coward sembra un precursore di Pinter in cui il senso del linguaggio è comunicato più dalla pausa che dalla parola. Personaggi così apparentemente simpatici, eccessivamente spiritosi, magnificamente seducenti, garbatamente ridicoli... Personaggi che sembrano osservarsi costantemente allo specchio (non senza compiacimento) e sembrano dire a se stessi e agli altri: "Do a tutti libertà intera di ridere di me".
Giuseppe Emiliani

La trama
"Private Lives" è una delle commedie più note di Noel Coward. La storia, ambientata nella Francia degli anni '20, vede protagonisti Amanda ed Eliott che, divorziati da circa cinque anni, si sono entrambi recentemente rispo-sati. Durante la luna di miele scoprono con orrore di non aver solo casualmente pre-notato lo stesso albergo, ma di alloggiare addirittura in camere adiacenti. Il loro disappunto iniziale si trasforma inaspettatamente in gioia quando, dopo una serie di comici eventi e colpi di scena, scoprono di essere ancora innamorati e decidono di fuggire insieme a Parigi. Dopo l'entusiasmo per lo straordinario ri-torno di fiamma, sia Amanda che Eliott, si rendono conto che nessuno dei due è realmente cambiato. Ecco riaffiorare dunque i litigi e le incomprensioni che, solo cinque anni prima, li avevano portati alla separazione.