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La Repubblica
"Il segreto di In My Life č quello di evitare ogni confronto con
la band pių famosa del secolo e di costruire uno spettacolo sulla memoria.
Sulla memoria di tanti ragazzi che con le note dei Beatles sono diventati
adulti, hanno costruito il loro impegno sociale, hanno vissuti amori
e disamori. Le esecuzioni musicali poi non cercano il sound alla Beatles,
ma spaziano dal jazz al manouche, ai toni acustici. In my life č uno
spettacolo in cui la musica si fa racconto e il racconto diventa musica
e teatro. Brizzi (che da diciassette anni fa coppia artistica con la
Cassi) per phisique du role, capigliatura e glamour č il pių beatlesiano
del gruppo. I suoi duetti con la Cassi diventano irresistibili. Lui
suona con aria svagata e lei regala quelle smorfie da grandi fool che
il pubblico della Cassi ormai ben conosce. (..) La scena č austera,
come le camerette in cui sognavano i ragazzi degli anni '60. Da una
parte un po' nascosta si intravede la copertina del 45 Come together.
Vere ovazioni le riceve anche il Geri Swingtet, quando rimane solo in
scena a far mostra di virtuosismi. (...) Applausi prolungati per uno
spettacolo fresco, divertente, orecchiabile. In cui non manca quel tocco
di spleen che c'č in ogni brano dei Beatles."
Roberto Incerti
La Nazione
"...Cosė Maria Cassi e Leonardo Brizzi hanno deciso di tornare sul
luogo del delitto, ovvero affrontare nuovamente il repertorio del gruppo
di Liverpool dopo dieci anni dal loro The Beatles songbook Concerto.
Insieme alla coppia di attori-musicisti, sul palco anche il Maurizio
Geri Swingtet. Un gruppo specializzato in tutt'altro repertorio, quello
jazz di derivazione manouche, il cui matrimonio con le canzoni dei Beatles
parrebbe bizzarro. Invece i brani si trasformano. Lo fanno per assecondare
la verve di un'attrice cantante come Maria Cassi e un tastierista attore
come Brizzi, suo partner artistico ma assolutamente in sintonia anche
con il gruppo di Geri. Il tutto in un gioco dove solista (Cassi) e orchestra
(Brizzi e Swingtet) si alternano per esaltare caratteristiche teatrali
di alcuni brani. Si pensi a Being for the benefėt of Mr. Kite dove Leo
Boni lascia la sua chitarra per diventare un leone domato dalla Cassi.
(...) Divertimento garantito e tanta buona usica."
Michele Manzotti
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