La Sicilia, Venerdì 31 Maggio 2002
"G8, cinque giorni di violenza".
Catania, al Camera Teatro Studio la pièce sui fatti di Genova.
Commissionato dal Royal Court Theatre, il testo di Fausto Paravidino "Genova '01" è già andato in scena lo scorso febbraio proprio nel celebre teatro londinese. La pièce, che racconta dei tragici fatti avvenuti a Genova durante i giorni del G8 al di fuori della cosiddetta "zona rossa", pone l'accento sull'esperienza del capoluogo ligure come evento simbolico di un cambiamento epocale. "E' una storia genovese", spiega il regista Filippo Dini, "ma diventa segno di una svolta, testimonianza di un movimento compatto nella lotta contro la globalizzazione, pur nella pluralità dei punti di vista". Ai cinque atti del dramma corrispondono cinque grandi argomenti in cui, secondo l'autore e il regista, può sintetizzarsi il senso del G8. "Cinque giornate in cui raccontiamo l'escalation della violenza e della repressione. Dal corteo pacifico del giovedì alla comparsa dei black blockers e all'inizio degli scontri culminati venerdì nella morte di Carlo Giuliani. Dal corteo di sabato che avrebbe dovuto avere carattere pacifico al bliz della scuola "Diaz" e alle torture perpetrate nella questura di Bolzaneto ai danni dei giovani arrestati". In vista di un allestimento più definitivo che l'Associazione Teatrale Pistoiese prevede di realizzre il prossimo anno, "Genova '01" sarà presentato alla Camera Teatro Studio in forma di mise en espace a conclusione di un lungo laboratorio di studio e di approfondimento attoriale sul testo. "E' la prima volta che mi confronto con il teatro politico", aggiunge il regista, "ma è un appuntamento doveroso che da un lato si richiama a un passato importante nella cinematografia italiana con Petri e Volontà, dall'altro lato scaturisce dall'urgenza di testimoniare e raccontare la storia della nostra generazione in uno dei momenti di massimo cambiamento". Il punto di vista della pièce tende ad allontanarsi dall'urgenza della cronaca per guardare a quegli eventi come all'ennesima espressione di quanto di più terribile e oscuro si rivela nell'animo umano nel momento in cui concede al suo istinto di predominio, di violenza e di odio. "Non potevamo che consegnare alla metafora del Teatro", conclude Dini, "quest'ennesima esperienza della sofferenza umana. Vittime della violenza durante i fatti di Genova sono stati i manifestanti, ma anche quei poveri ragazzi delle forze dell'ordine mandati al massacro dai poteri occulti, il cui unico obbiettivo era di reprimere idee e persone".
Giovanna Caggegi

Il Tempo, Martedì 21 Gennaio 2003
Il G8 di Genova nel teatro civile di Paradivino.
"Non credo in un teatro politico. Credo invece nella possibilità di un teatro civile in quanto portatore di verità". Così Fausto Paravidino, autentica scoperta del teatro italiano degli ultimi anni, già Premio Ubu, Candoni e Tondelli, a proposito di questo suo "Genova 2001", in cartellone al foyer del Teatro Vittoria dal 21 al 26 gennaio per la regia di Filippo Dini. Uno spettacolo che fa parte del progetto di produzione "Teatro del tempo presente" dell'Associazione Teatrale Pistoiese diretta da Cristina Pezzoli. E che, con le armi di un'arte partecipe del suo tempo, si addentra, senza commenti e senza pietismo nei drammatici avvenimenti di Genova. Un appuntamento irrinunciabile con l'essere artisti e l'essere uomini ora, qui, in questo paese, su questo pianeta. E una mise en scene che per l'autore significa raccontare la lotta antica dell'uomo contro qualsiasi forma di dittatura, da quella perpetrata a Genova a quella quotidiana e apparentemente meno pericolosa dell'uomo contro se stesso.
Antonella Melilli

Il Tempo, Giovedì 23 Gennaio 2003
Da Genova alla scena con Paravidino.
Quella violenza morde il mondo.
Fausto Paravidino è un autore molto giovane, ma già solidamente affermato nel panorama della nostra drammaturgia. Con le otto commedie da lui scritte e raccolte di recente in un volume pubblicato dalla Ubu libri, si è rapidamente guadagnato il Premio Tondelli 1999, il Premio Ubu Novità Italiana 2001 e il Premio Candoni Arta Termo 2000, grazie a una scrittura lucidamente attenta e sensibile alle problematiche e ai fermenti del tempo che la circonda. Una drammaturgia viva e attualissima, dunque, che non poteva non sentire l'esigenza di riversare sulla pagina lo stupore, gli interrogativi, le possibili spiegazioni dei fatti terribili che hanno segnato il G8 di Genova. Poiché non si può stupirsi senza cercare di capire. Nasce così, dallo sforzo congiunto di numerose persone, tutte ugualmente desiderose di approfondire le ragioni e le dinamiche dei fatti, questo "Genova 01 ". Una tragedia a puntate, come la definisce lo stesso autore, nata come oratorio di un quarto d'ora in quattro atti, corrispondenti ciascuno a quattro blocchi di azione e di tempo che, sulla base di documentazioni, racconti e testimonianze raccolte man mano, ripercorrono rispettivamente la prima manifestazione di piazza, la morte di Carlo Giuliani, l'irruzione della polizia nella Caserma Diaz e l'oscuro episodio della Caserma di Bolzaneto. Una materia tutta da indagare, su cui si è già molto detto e scritto. E su cui si impone il bisogno di tornare a distanza di un anno, col senno di poi, per fare il punto sul presente attraverso materiali arricchiti di nuovi fatti e nuovi punti di vista. Col risultato di uno spettacolo di evidente impegno civile, che si affida alla semplicità narrativa di Simone Gandolfo, Nicola Pannelli e Antonia Truppe e che la regia di Filippo Dini guida con polso fermo su ritmi tesi di scabra asciuttezza. Si ricalcano sui suoi tempi le modalità di una moderna tragedia in cinque atti, che parte da un prologo venato di amarissima ironia, teso ad illustrare l'incolmabile divario fra i detentori del potere e le condizioni persistenti del pianeta, per inoltrarsi poi nello snodarsi dei fatti genovesi. Si individua nei fatti di quei giorni il punto a cui tornare per l'analisi di una escalation che, passando per l'attentato dell'11 settembre, nel giardino dell'impero, oggi si protende verso un'ottica di brutalità e di guerra.
Antonella Melilli