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La Provincia di Cremona, 07
Marzo 2002
Grandi emozioni in musical.
Ieri sera al Comunale trionfale debutto di Broadway musical gala.
Casalmaggiore - Un concentrato di musica, di ritmo trascinante,
di Broadway elevato all'ennesima potenza e non poteva essere altrimenti.
Ieri sera al Comunale il musical ha mostrato il meglio di sé con un'antologica
che ha subito scaldato il teatro, esaurito in ogni ordine di posti.
Successo annunciato, ma non scontato per Broadway Musical Gala, al debutto
nazionale proprio sul palcoscenico casalasco. E gli ingredienti del
trionfo c'erano tutti. In scena una band di sei elementi e un cast di
cantanti di prim'ordine che si sono alternati senza soluzione di continuità,
tranne che per un doveroso intervallo a metà del percorso. La scenografia
dello spettacolo ha richiamato, in maniera sobria e soft, il clima di
un night, niente costumi per gli interpreti. Completo nero per gli uomini
e mises in lungo per le cantanti, proprio come si addice ad un gala
delle grandi occasioni. La scelta di elegante ma sobrio abbigliamento
si è presto capita, non appena la band ha iniziato a suonare e il primo
pezzo è partito. L'unica, la vera protagonista di Broadway Musical Gala
è stata la musica, i song immortali dei grandi successi del musical.
S'inizia con Welcome Bienvenue di Cabaret, interpretato dal biondo e
bravissimo Clint Ashley Spires, seguito dal brano più celebre Cabaret,
per voce di Marlen Angeliedes, bionda da far girare la testa, ma anche
degna di sostituire Liza Minelli. E' stata questa la partenza in crescendo
di uno spettacolo ripetutamente applaudito dal teatro caldissimo ed
emozionato. Si passa poi a Jesus Christ Superstar con l'Ouverture affidata
all'intero cast, per passare poi al celebre Haeven on the mine del 'Giuda'
Darry Charles. Natalie Buster fa egregiamente le veci di Madonna in
Evita, cantando Don't cry for me Argentina. Il celebre Cats arriva in
scena per voce di Sandy Wrede, mentre per un attimo si approda in Francia
con Dreamed a dream da Les Misérables, grazie alla voce possente di
Andy Carn. Venus da The Flower Power Musical Story apre con la sinuosa
e affascinate Marlen Angeliedes la lunga sequenza di brani del musical
dei figli dei fiori. Dieci minuti o poco più di pausa e poi la cavalcata
nella storia del musical prosegue con pezzi indimenticabili, spaziando
dal trasgressivo The Rocky Horror Show, a Tommy, fino all'esplosione
di Grease con il pezzo Gresse lightning interpretato da Clint Ashley
Spires e al non meno celebre Chorus line con One e I hope I get it con
tutto il cast al gran completo. Chiudono il cerchio altri pezzi forti
del musical come 42° Street, West Side Story e Hair che, se possibile,
aumentano la temperatura del teatro, la voglia di partecipare del pubblico
battendo le mani e con grida da fans scatenati. La reazione non è eccessiva,
ma in sintonia con la bravura degli interpreti e della band, ma soprattutto
col clima festoso di un grande omaggio alla musica e al musical, immortale
più che mai. Broadway Musical Gala, dopo la tappa di ieri sera, andrà
a Milano al teatro degli Arcimboldi.
Nicola Arrigoni
Corriere Adriatico
Balli, canti, battimani e cori per 700 spettatori al Ventidio.
Trascinante serata di Gospel con "The original Usa Singers".
Lunedì sera, al Ventidio Basso, si e' svolto il consueto appuntamento
con il Gospel, il genere di spettacolo che da oltre un secolo coniuga
tematiche spirituali con espressioni musicali e vocali di grande vivacità.
Questa volta, alla settima esibizione legata alle festività da quando
ha riaperto i battenti il Massimo Cittadino, di scena e' stato il gruppo
degli 'Originai Usa Gospel Singers', gloriosa formazione costituita
da 10 elementi provenienti da differenti stati d'America. Di fronte
a più di 700 spettatori, la serata ha permesso di trasformare l'immagine
seriosa del nostro teatro in un happening di danze, battimani, cori
e standing ovation, grazie alla trascinante forza di un ensemble istrionico,
talentuoso e simpatico. L'esibizione, durata oltre 2 ore, ha permesso
ai presenti di rimanere coinvolti in un crescendo trascinante, iniziato
con la reinterpretazione di gloriosi successi soul e culminato in una
parte finale costituita dalla proposta di evergreen gospel come 'Oh
Happy Days' e 'He's got the whole world in his hands'. Quest'ultimo,
fu anche il brano con cui lo scorso anno gli 'Original Usa Gospel Singers'
si esibirono in Vaticano, commuovendo il foltissimo pubblico presente.
Dotati di un timbro vocale inimitabile, caratterizzati da interpretazioni
istintive e scintillanti, gli otto cantanti hanno dato vita - accanto
ai due ottimi strumentisti - ad un meeting indimenticabile, palesato
in assoli, duetti e sorprendenti interpretazioni a cappella. Di sicuro
una serata di autentica festa per le orecchie ma anche per il cuore
di tutti gli intervenuti.
fi. fe.
La Nazione
Il grande fascino del Gospel.
Il fascino del gospel ha trasformato il teatro del Giglio, stracolmo
di gente, in un happening di danze, cori e battimani, grazie ai bravi
e trascinanti "The Original Usa Gospel Singers". Otto voci nere (tre
uomini, cinque donne), tastiera e batteria hanno suscitato entusiasmo,
gioia e commozione in un pubblico di ogni età sulle note di "Jericho",
"Oh happy day" o "When the saints". Con volumi un po' alti, anche un
po' di rap. Soul e r'n'b, perché tutto è nato da blues e gospel. In
apertura il coro di bambini "Arcobaleno" ha cantato "La vita è una stella".
L'incasso è andato alla Associazione italiana per la lotta contro le
leucemie, grazie agli sponsor Perini e Farmabiagini.
P. Cer.
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