La Repubblica, 18 Novembre 2001
Natalino Balasso, l'attore veneto lanciato dallo Zelig in scena con uno spettacolo intelligente e pieno di ritmo.
Porno subito. Comico & hard. Ecco il Balasciò.
Suo padre era molto severo - racconta dal palco - ma a picchiarlo da bambino era la madre, per depistarlo. Con un'infanzia così, è naturale che Natalino Balasso abbia sviluppato, per autodifesa, l'arte sottile della diversione. Che, quando si è un comico, vuol dire partire da un punto fermo e portare chi ti ascolta altrove, in una vertigine che attraverso associazioni mentali inaspettate scardina il senso ovvio delle parole e genera un irresistibile desiderio di ridere. Ed è proprio questo che accade nel Balasciò, lo spettacolo che il cabarettista veneto, nato a Porto Tolle, in provincia di Rovigo, ma cresciuto alla scuderia dello Zelig, porta in scena fino al 25 novembre al Ciak. In un'ora e mezza di monologo serrato, Balasso da voce a una galleria di personaggi spaesati, surreali, mai padroni della realtà: dal monaco indù dislessico che racconta, con continui inciampi fonetico-verbali, le gesta del santone Salabar, al filosofo-sociologo-pedagogo-archeologo Savino Pezza, vero tormentone dello spettacolo, che ritorna di continuo con le sue improbabili teorie: "quando un Maya si incazzava era detto Incas", "gli Ittiti conoscevano solo due lettere, altrimenti non si sarebbero mai chiamati così". La Genesi biblica e la psicologia del venditore di automobili, Cristoforo Colombo e la moda anni '70 fatta di borsello e "jeans incarniti": niente è immune dallo sguardo ironico di Balasso e dalle sue sfrenate invenzioni linguistiche. Pezzo forte resta però l'attore "hard-core, softcore, diciamo porno" di Rovigo, cavallo di battaglia del comico in tv: un professionista che "deve saper entrare nel personaggio", alle prese con un'infinita lettera al ministro per chiedere l'abolizione del doppiaggio. Un one-man-show intelligente e mai fuori ritmo, con una scenografia essenziale, diretto con discrezione dalla mano di Paolo Mingone.
Simona Spaventa