|
La Nazione, Martedì 18 Febbraio 2003
Natalino Balasso ora mette alla berlina il sistema sanitario.
Firenze - Dopo aver messo saporitamente
alla berlina il sorriso stampato di candidati ad alto tasso di demagogia
e dopo divertenti monologhi su vecchi e nuovi leader secessionisti,
sempre più municipali - alla guida prima di paesi, poi di frazioni,
poi di quartieri e appartamenti - il comico Natalino Balasso torna alla
carica con un nuovo spettacolo, "Dammi il tuo cuore, mi serve", questa
sera in prima regionale al Teatro Puccini di Firenze (e in replica fino
al 22 febbraio). Non uno spettacolo solo di cabaret, ma una commedia
vera e propria, in due atti, che prende di mira il mondo non troppo
allegro della sanità nazionale e in modo particolare quello di una certa
psichiatria convinta che le cause della malattia mentale siano genetiche,
una bizzarra psichiatria, molto americana, all'inseguimento del fatidico
psicococco all'origine del suicidio, ma anche della sintesi chimica
dell'innamoramento. La storia che questa volta Balasso ci racconta,
in doppia veste teatrale di chirurgo e di matto, è di quelle che si
potrebbero dire surreali. Accanto a lui Bruno Natolini nel ruolo dello
psichiatra, Rita Pelusio come Carolina (la fidanzata dello psichiatra)
e Domenico Lanutti, assistente chirurgo e detective.
S. M.
La Repubblica, Martedì 18 Febbraio 2003
Il comico di culto di "Zelig" da stasera al Puccini: "Dopo
tanta tv ho voluto scrivermi una commedia".
Natalino Balasso "I miei psicolabili da commedia dell'arte".
Ha cominciato a fare cabaret
nell'88, in quelle "osterie di fuori porta" cantate da Francesco Guccini.
"Io sono veneto, però ho iniziato a fare il comico a Bologna. Lì la
gente beveva lambrusco e rideva alle mie battute". Natalino Balasso
è uno dei comici del momento: col suo monologo Il Balasciò lo scorso
anno ha portato a teatro ben 200.000 spettatori. Le presenze televisive
alla trasmissione "Zelig" poi, lo hanno trasformato in un cabarettista
di culto adorato soprattutto dai giovanissimi. Balasso è un comico sui
generis, dalla comicità surreale. Che non disdegna un humor noir fatto
di temi spesso dribblati dai comici quali la morte, i cadaveri, le malattie.
"Adesso - spiega l'attore - dopo tanto cabaret, ho sentito 1'esigenza
di tuffarmi nel mondo della prosa ed ho scritto una commedia. È la prima
volta che faccio teatro vero e proprio". Capita con Dammi il tuo cuore,
mi serve, di cui Balasso è anche regista ed interprete assieme ad altri
quattro attori (al Puccini da martedì a domenica. L'ironia di Balasso
prende di mira la psicanalisi e la follia. "Personalmente amo autori
classici come Molière, però per il mio debutto nella prosa ho scelto
un testo fresco, attuale, che potrà piacere anche a chi apprezza il
mio lavoro televisivo. Tempo fa feci un seminario sulla commedia dell'arte.
Ecco, io credo che i personaggi presenti nel mio lavoro siano moderni
commedianti dell'arte, popolari e sopra le righe. Siamo nello studio
di uno psichiatra popolato da personaggi molto strani. Nessuno di loro
ha un appuntamento in quel giorno e, per la verità, neppure negli altri
giorni". Da qui scattano una serie di equivoci e la comicità assume
toni da ironico thriller. La vicenda si sposta poi in un convento dove
lavora un matto. "Interpreto due ruoli: quello del matto e quello di
un chirurgo". Dammi il tuo cuore è una storia di perdenti, di emarginati
che fanno ridere grazie alle loro disavventure. Non mancano improbabili
love story che hanno per sfondo subdoli interessi, legati ad uno spaccato
di malasanità che intacca anche le spesse mura di un convento. Lo spettacolo
procede fra gag e colpi di scena: "Scenograficamente il convento assomiglia
a quelle orrende chiese di architettura avveniristica che venivano costruite
negli anni ' 60".
Roberto Incerti
|