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Roma, 29 aprile 2001
Grease, emozioni in punta di piedi
Un successo annunciato per il travolgente musical messo in scena
da Saverio Marconi. E' esplosa sul palco del Teatro Augusteo la grinta
del più famoso musical di Broadway… la caratteristica principale di
Grease è divertire. E' regalare emozioni e ritmo, è essere e sentirsi
giovani, è festeggiare la vita...
Barbara Coppola
Corriere della Sera, 6 marzo 1997
Grease, successo della nostalgia...
...Sono iper americani i 20 cambi dello scenografo Aldo De Lorenzo,
che ha colto i tipici luoghi dell'immaginario cinematografico, e il
colpo d'occhio dei costumi è di Zaira de Vincentiis… La versione nostrana
di "Grease" vince alla grande, perché Saverio Marconi ha saputo dare
ritmo congeniale ai vari quadri, fornendoli di tempi, trovate, ironia
teatrali, mediati da una compagnia il cui affiatamento è eccezionale
per un musical italiano...
Maurizio Porro
Corriere della Sera, 21 aprile 1998
Supergraffìti americani...
...S'aggiustano il ciuffone con i pettini in tasca a mò
di status symbol, gestualità esasperata come in un cartoon, ritmo a
go-go sulla scena che rimanda a automobilone e allo sport: gli spalti
del campo da football, la palestra di basket... così non sorprende se
Jim Jacobs, coautore del musical, ..., ormai assuefatto alle tante edizioni
nel mondo, abbia strabuzzato gli occhi e abbia scritto agli "Italian
Friends" guidati dal regista Saverio Marconi: "Complimenti! Questa è
la migliore produzione teatrale del mio musical".
Valerio Cappelli
II Messaggero, 6 marzo 1997
...con Grease made in Italy sembra di stare a Broadway...
...."Grease" diverte il pubblico in sala... applausi entusiasti...
Alberto Infelise
La Repubblica, 6 marzo 1997
....Successo a Milano per "Grease"
... una scintillante edizione firmata da Saverio Marconi.
Alvise Sapori
L'Unità, 6 marzo 1997
Per "Grease" è sempre febbre...
Un vero boom...Restano intense le canzoni liriche o eccitate dal
rock, ben tradotte in italiano e ben eseguite...
Marinella Guatterini
Il Resto del Carlino, 6 marzo 1997
"Grease": è già febbre da musical...
una macchina che funziona e trasmette grinta, energia con le sue
vibrazioni, fondendo felicemente la cura nell'esecuzione musicale e
canora con la vivacità scintillante delle coreografie...
Sergio Colomba
La Nazione, Venerdì 22 Marzo 2002
Grease: ritmo che trascina tutto il pubblico.
Firenze - Se a Roma si costruisce un teatro per ospitare il musical
“Notre-Dame de Paris” in edizione nostrana, a Firenze può ben accadere
che uno spazio tutto nuovo (il Saschall, nato sulle ceneri del Teatro
Tenda) faccia il suo debutto effettivo – o almeno quello teatrale –
ospitando 1500 persone a sera per vedere e soprattutto per sentire,
fino al 29 marzo (il 23 e 28 anche alle 16.30), “Grease”, nella versione
italiana firmata come regia da Saverio Marconi. Il “Grease” italiano
è nato cinque anni fa, a marzo '97: rispetto alle prime edizioni, un
successo senza precedenti, non ci sono più, come protagonisti, Giampierio
Ingrassia e Lorella Cuccarini. Ma la passione per questo musical, creato
trent'anni fa da Jim Jacobs e Warren Casey, resta, ben viva nel pubblico:
e resta anche la presa, se non il fascino, di uno spettacolo (parliamo
di questo, nostrano) fatto bene, benissimo, cantato, ballato e recitato
con professionalità… da Broadway, pieno di effetti e di azzeccate soluzioni
sceniche. Certo, è tutto più facile quando, dopo pochi minuti dall'inizio,
il pubblico ha già cominciato a segnare il ritmo battendo le mani e
a cantare i ritornelli più che conosciuti. Rispetto al film con Travolta
e la Newton-John, che tutti ricordano, questo allestimento teatrale
di oggi perde come colore poetico, nostalgico, ma diventa quasi più
efficace come meccanismo di spettacolo ritmato e scattante. Mentre gli
anni Cinquanta impazzano sul palco, tra qualche parolaccia in più del
plausibile, Pink Ladies e Birds si confrontano a colpi di cuore, e i
ciuffi a banana sono più pittoreschi e impossibili che mai. La squadra
degli interpreti è capitanata da Simona Samarelli (nella foto) (vero
'clone' - senza offesa - della Cuccarini) e da Michele Carfora (nella
foto), quasi elvisiano, a momenti, nel cantare, travolgente come l'intero
spettacolo.
Francesco Tei
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