|
... Il successo è stato totale:
alle risate fragorose, gradualmente , si è sostituita una più ferma
attenzione alla tragicità sommersa del testo. Applausi compatti hanno
salutato un Benvenuti provato, ma consapevole di aver compiaciuto il
passo più importante della sua vita d'attore… … è uno spettacolo che funziona perché
si è riusciti a fondere con intelligenza e notevole fiuto scenico un
testo originale, ricco di umori e suggestioni vere e quotidiane, scritto
in maniera vivace e colorita attingendo al fiorentino parlato, con la
carica espressiva di un interprete duttile (..). Una prova in definitiva
per Sandro Benvenuti assai importante e superata a pieni voti per aver
saputo trasmettere con misura gli aspetti tragicomici di un mondo che,
al riparo delle quattro pareti, lentamente si imbarbarisce… … Benvenuti da voce ai dieci personaggi,
in un continuo andirivieni di toni, ritmi di recitazione, scatti e pause,
in una performance d'attore solista virtuoso della voce, dei fiati e
dei tempi scenici, attento a restituire tutta quella umanità comica
e tragica insieme, passata sulla carta a fil di penna per essere poi
posta alla gogna pubblica della scena. … una partitura e una prestazione entrambe
quasi memorabili perché schiette e ciniche insieme, con un'intera genia
alla sbarra, dal nonno-moicano 90enne alla pronipote che vagisce in
carrozzina, e rimane impresso il suo urlo straziante e sinistro a suggello
del copione, una sorte di boato che archivia anche lo scandalo per cassette
video omosex destinate per sbaglio ad allietare una tavolata… … per quasi un'ora e mezzo l'attore riesce
a incatenare gli spettatori, tra risate e sorrisi, con uno spettacolo
ben scritto, ben recitato e molto ben curato anche dal punto di vista
dell'utilizzo, mai banale o ovvio, delle luci e degli effetti sonori.
(..). Calorosissimi gli applausi finali… … ritmi perfetti, tensioni, risate, disgusto.
Un miscuglio di umorismo nero e di sarcasmo che piace al pubblico del
Testoni, lungamente festoso alla fine della performance. |