3 I.T.W. s.r.l.
presenta



COOKIN'
musical da cucina, un hit in Corea del Sud
creato da Seung-Whan Song
musiche di Dong Jun Lee




regia di
Choi Chul-Ki


Seul, Sud Corea - Sul palco quattro chefs tagliano, affettano e sminuzzano pezzetti di cavolo e cipolle che poi volano dappertutto. Le pentole bollono e presto un aroma di cucina riempie il teatro. E' più di un'arte culinaria il musical sudcoreano chiamato in lingua originale "Nanta" o "Wild Beating". Gli interpreti battono coltelli e paioli, pentole e padelle, qualsiasi utensile trovato in cucina con un ritmo coinvolgente ed eccitante. Lo show è un grande successo in Sud Corea. Con il sottotitolo "Cookin'" Io spettacolo è stato rappresentato con successo a Tokyo, Disney World in Florida e al Fringe Festival di Edimburgo in Scozia e i produttori lo stanno ora proponendo a Broadway. "Noi crediamo che il nostro show abbia un'attrattiva universale perché la cucina è un luogo naturale per la musica a percussioni. Lì, puoi trovare più oggetti da percuotere che in qualsiasi altro posto" dice il regista Choi ChuI-Ki, 28 anni. Cookin' ricorda "Stomp", uno show americano nel quale gli artisti in scena affascinano con la loro musica fatta di suoni creati con bidoni di latta, bastoni delle scope e altri oggetti da strada. Mentre "Stomp" è costruito intorno ad un preciso African-American beat style, Cookin' prende a prestito il suo ritmo palpitante dalla tradizione di musica a percussioni, che ora sta scomparendo, le cui radici affondano nelle tradizioni dei contadini della Corea. I ritmi sono unici in Corea e hanno profonde radici nei villaggi di campagna. Decine di anni fa, gli antropologi scoprirono le casalinghe delle zone rurali che creavano dei ritmi stirando i vestiti pestandoli sulle rocce con bastoni. Suoni simili venivano uditi quando le cameriere tagliavano il cibo con i loro coltelli mentre preparavano la festa del villaggio. Cookin' affonda le sue origini nei musical tradizionali della Corea, enfatizzandone la grazia e il decoro. Gli antichi nobili coreani accentuavano il delicato rituale della cucina festeggiando con i musicisti che strimpellavano ninne nanne dalle quali creavano orazioni che potevano durare ore.