Compagnia La Famiglia delle Ortiche
presenta



OPERA BUFFA!
di Michele Celeste

con
PIERA DEGLI ESPOSTI

e con
Daniela Giordano, Gianluigi Fogacci, Paolo Musio,
Antonella Caron, Fabrizio Parenti, Carlo Di Maio,
cantante David Barittoni

regia di
Chérif

scene Andrew Bowen e Alberto Giuseppini
costumi Cabiria D'Agostino
luci Mario Feliciangeli


Scritta con qualche curiosa improprietà linguistica da un drammaturgo italiano da tempo radicato ed affermato in Inghilterra, Opera Buffa! sfrutta come un pregio quel pizzico di esotismo arieggiante nella storica Radio Londra, ascoltata di nascosto dagli italiani durante l'ultima guerra mondiale. Il testo (premiato ex aequo alla quarantacinquesima edizione del premio Riccione) racconta, infatti, nel modo suggerito dal titolo, i rapporti tra Mussolini e la consorte Donna Rachele, soffermandosi sulle ipotetiche gelosie di quest'ultima, con la disinvolta facilità che aiuta chi guarda da lontano ad affrontare gli aspetti più privati della nostra storia. Si parte dalla tardiva restituzione delle spoglie del dittatore alla vedova, avvenuta ben dodici anni dopo la sua esecuzione, e documentata recentemente da un pregevole volume, per poi intrecciare l'episodio con un flashback che ci riconduce agli ultimi giorni di Salò, dove i tre protagonisti, Mussolini, Donna Rachele e Claretta Petacci, sono installati in tre ville diverse. Il fulcro della vicenda sta nel sovrapporsi di una gelosia femminile da operetta ad una catastrofe bellica e politica, sempre incombente ma messa in secondo piano dalla battaglia di dame, coi tempi di un crescendo decisamente musicale. L'alternarsi dal passato al presente inventa pagine esilaranti nella contrapposizione della Donna Rachele del 1957 che, nel cimitero di Predappio, costringe con la forza il poliziotto Agnesina ad aprire la cassa sigillata per verificarne il reale contenuto, a quella non meno battagliera del 1945 sulle rive del Garda, che supera ogni tipo di intrigo (con scia di vittime) pur di arrivare all'incontro con Claretta Petacci. L'incontro al vertice tra le due dame gioca con molta abilità su tutti gli stadi psicologici di un confronto tra due rivali in amore, che dallo scatenamento anche fisico scende al compromesso, mentre raggiunge il culmine la sconfitta politica. Rivive con scatenato divertimento, nel clima ugualmente degradato ed ideologicamente inquinato di oggi, un'Italia da teatro con una parte strepitosa per una grande attrice come Piera degli Esposti.