Associazione Teatrale Pistoiese
Teatro del Tempo Presente
presenta



LA CASA DI RAMALLAH
di Antonio Tarantino

con
PAOLO GRAZIOSI
MARINA CONFALONE

regia di
Valerio Binasco


Il testo trae ispirazione dal tragico conflitto arabo-israeliano in Palestina. Protagonista una famiglia, composta da padre, madre e figlia, in viaggio sul treno per Ramallah. Un viaggio che avrà termine solo quando la giovane, varcherà la soglia di un supermercato…

Antonio Tarantino è un caso più unico che raro nel teatro italiano. Bolzanino di nascita ma torinese d'adozione, sin dall'infanzia si dedica alla pittura. Il suo nome appare di prepotenza all'attenzione del mondo teatrale quando nel 1993 conquista, con verdetto unanime, il premio Riccione Ater per il teatro con i suoi due testi Stabat mater e La passione secondo Giovanni. Nella stagione seguente Stabat mater viene messo in scena da Chérif e interpretato da un'ispirata Piera Degli Esposti. Lo spettacolo, le cui scene sono curate da A. Pomodoro, diventa un caso nazionale: la scrittura del cinquantaseienne "esordiente" drammaturgo viene paragonata a quella di Testori e suscita un entusiasmo raramente riscontrato nella critica italiana. L'anno seguente, Chérif allestisce anche La passione secondo Giovanni. Questi lavori sono le prime due parti di quella che l'autore definisce la sua "tetralogia della cura", un progetto che, partendo dalla suggestione evangelica, arriva alla rivisitazione di Antigone e Medea, grandi miti tragici che Tarantino considera sommersi nelle oscure profondità di quel subconscio collettivo che per gli europei è il mondo antico. Nel 1995, sempre Chérif cura la regia del terzo testo Vespro della Beata Vergine interpretato da un inedito Lino Banfi. Il quarto lavoro Lustrini (1997), con P. Bonacelli e M. Foschi, è ancora diretto da Chérif. Il regista tunisino inoltre mette in scena al Piccolo di Milano Materiali per una tragedia tedesca, vincitore del Premio Riccione 1997 del Cinquantenario e del premio Ubu 2000.