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La vostra solitudine è così radicale che se suonano i testimoni di Geova
dite al citofono "salite, metto su il caffé, parliamo un po' dell'Apocalisse"?
Il vostro rapporto di coppia è così vitale che quando guardate lo zerbino
con scritto Welcome pensate "beh, almeno con lui un po' di dialogo c'è"?
Siete così pigri che quando andate in palestra, anziché la cyclette,
fate un'ora di moto-cyclette? Siete così sfortunati che vi eccitate
solo con i tacchi a spillo ma avete una donna che ci cammina come Michel
Jackson in "Thriller"? Siete così romantiche che vi commuovete perché
dopo cena lui vi manda i bacini di nascosto e poi scoprite che si sta
solo togliendo dai denti i pezzi di castrato? Allora siete pronti per
il diluvio universale di Bertolino, un fiume di storie vere che sembrano
inventate, e di personaggi inventati che sembrano veri. Perché prima
della grande inondazione dobbiamo capire chi siamo, dove andiamo e,
soprattutto, come diavolo si fa a capire se quello che sta suonando
giù in strada è il nostro antifurto oppure no. Conoscerete storie straordinarie:
il legionario Artemio Coturnio, mandato da Caligola a Ostia col compito
di uccidere il Dio del mare, il grande attore di teatro Mezzasala, straordinario
talento rovinato dal cognome, l'antico scrivano Nicodemo, che sbagliò
a tradurre un vangelo e noi paghiamo l'errore ancora oggi. Sentirete
parlare per la prima volta Bernardo, il servo muto di Zorro, vedrete
rudi muratori bergamaschi alle prese con la New Age, e scoprirete i
terrificanti segreti che si nascondono dietro la cosiddetta "casa intelligente".
Comunque state tranquilli, il diluvio universale è una metafora, non
è che alla fine si allaga il teatro. Anche se, il fatto che distribuiscano
cerate antipioggia fa pensare...
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