Tuttoteatro2
presenta

ORA E' POSSIBILE SPEGNERE IL COMPUTER
commedia in due tempi di Sergio Cosentino

con

ENRICO BERUSCHI
PATRIZIA ROSSETTI

e con la partecipazione di
Vincenzo Diglio

regia
Sergio Cosentino

scene e costumi Franco Cheli
musiche Roberto De Simone


Attilio Baldini (Enrico Beruschi) è un uomo sui 55 anni che, dopo 25 anni di onorato servizio in banca, è stato licenziato. Il motivo di questo suo allontanamento è la trasformazione di quella società in una banca on line. Da questo momento Attilio comincia inevitabilmente ad odiare il computer, Internet e tutto ciò che ha a che vedere con questo mondo. La sua seconda moglie, Marisa (Patrizia Rossetti), non è del suo stesso avviso e anzi si impegna nel tentativo di far capire ad Attilio che questo suo comportamento non solo non potrà ridargli il suo posto di lavoro, ma lo emarginerà dal mondo ormai dominato dall'informatica, anzi lo relegherà sempre più in un angolo insieme a tutti i suoi simili, ormai considerati dei nuovi analfabeti. Il disagio di Attilio è evidenziato ancor più dal comportamento di suo figlio Walter, un ragazzo sui 25 anni, che come tutti quelli della sua età conosce tutto sui computer e naviga su Internet dalla mattina alla sera. I suoi rapporti con il ragazzo infatti sono burrascosi anche se Marisa fa di tutto per mediare e rasserenare gli animi. Ben presto Attilio, ingelosito per l'assunzione di suo figlio Walter nella banca che lo aveva licenziato, decide di imparare ad usare il computer ed Internet. Nottetempo e con mille escamotage per evitare di farsi scoprire dai suoi, il nostro eroe diventa tanto padrone del mezzo da lasciarsi prendere la mano, fine a diventarne schiavo: chatta e fa amicizie pericolose, gioca in rete al casinò, perde dei soldi e arriva a decidere di aprire un suo sito. A questo punto la vita di Attilio viene completamente stravolta dalla rete. Il sito infatti funziona benissimo ed arricchisce in breve il nostro eroe, ma con i soldi arrivano anche i problemi: Attilio perde completamente la testa. Abbandonato da Marisa e da Walter, Attilio inizia il suo lento declino fino all'inevitabile tentativo di suicidio. Ma un attimo prima dell'estremo atto, Marisa e Walter, venuti a conoscenza della drammatica situazione, tornano e lo salvano. Dopo un esame di coscienza collettivo, i tre decidono di ricominciare una nuova vita su basi più solide col fermo intento d'ora in poi di usare il progresso ma di non farsi mai più usare da esso.