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Il testo si è aggiudicato all'unanimità, nell'ambito della 46° edizione
del Premio Riccione per il Teatro, il Premio Pier Vittorio Tondelli
per l'opera di un giovane autore sotto i trent'anni. La Giuria del Premio
(composta da Franco Quadri, presidente, Vincenzo Consolo, Elena De Angeli,
Luca Doninelli, Marisa Fabbri, Mario Fortunato, Maria Grazia Gregori,
Massimo Marino, Enzo Moscato, Luca Ronconi e Renzo Tian) ha così motivato
la sua scelta: "per la forza rabbiosa con cui questa acuta stupefacente
ventunenne, senza trascurare la lezione di Sarah Kane ma con una propria
sentita impronta, rappresenta un mondo condotto all'ultimo stadio dalle
lente di una guerra disperata e stremante, giovandosi di una scrittura
aspra e voluta, ma di immediato rilievo scenico per raccontare un'umanità
primordiale ma forse futuribile, densa di richiami mitici e assai prossima
a un'arcaica comunicazione con il regno dei morti. Se qualche disagio
mina lo svolgersi dei fatti, emoziona nel profondo la costruzione singolarmente
viva dei personaggi, vessati dal dolore, toccati dai rimorsi e tentati
dal tradimento, che manifestano la loro angoscia attraverso lunghi dialoghi
evocatori di un passato dalle poderose immagini dove il lacerarsi dei
corpi si accompagna a un fermo sentimento della famiglia e dei principi
fondamentali infranti per sempre dall'ineluttabilità di una fine guardata
con pietà come se si trattasse d'un ritorno agli inizi .
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