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Chi meglio di Carlo Lucarelli, celebre giallista, poteva ideare la trama
di uno spettacolo intitolato Delitto a Teatro? Scritta da due appassionati
di gialli, Giovanni Gotti e Carla Catenacci, per la regia di Franco
Gervasio, la pièce sarà interpretata da Giorgio Comaschi. Promosso dalla
Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, prodotto e distribuito dalla
Sosia srl, Delitto a Teatro sarà rappresentato in anteprima al Teatro
Comunale di San Giovanni in Persiceto giovedì 14 novembre 2002, debutterà
al Teatro Duse di Bologna martedì 26 novembre 2002, per poi partire
con una tournée che toccherà cinque regioni d'Italia: la Puglia, l'Emilia
Romagna, il Veneto, la Lombardia e la Sicilia. Lo spettacolo è stato
possibile grazie al contributo di ATC e del coordinamento Servizi Aziendali
Industriali. Cosa c'è di meglio di una rilassante e tranquilla serata
a teatro, dove sta per essere rappresentata una nuova messa in scena
dell'intramontabile Amleto di Shakespeare? E' quello che penseranno
il Commissario Megré (Giorgio Comaschi) e signora (Stefania Vanzini),
desiderosi di assistere alla rappresentazione della tragedia shakespeariana
interpretata da una delle più rinomate compagnie del momento, comodamente
seduti in platea. Ma la serata si rivelerà tutt'altro che rilassante:
a un quarto d'ora dall'inizio un black out interromperà bruscamente
lo spettacolo e quando le luci si riaccenderanno la vittima di un omicidio
giacerà a terra con un pugnale conficcato nel petto. Toccherà al Commissario
Megré prendere in mano la situazione: aiutato dalla polizia locale,
rappresentata dal goffo e impacciato Vicecommissario Rana (Maurizio
Cardillo), l'ispettore indagherà il mondo del teatro, dominato da invidie,
rancori, tradimenti e ripicche, smascherando un gioco delle parti in
bilico tra finzione e realtà, tra "essere" e "apparire". Tra interrogatori
e colpi di scena giungeranno alla compressione del complicato intreccio,
avvolto in un'atmosfera di grande suspance che richiamerà il miglior
Simenon e gli avvincenti intrighi alla Christie. Lo spettacolo evocherà
il calore degli sceneggiati degli anni Sessanta, in omaggio all'impareggiabile
Gino Cervi che ci portava per le strade di una fredda ma affascinante
Parigi. Il cast sarà composto da una quindicina di attori tra cui Enzo
Robutti, Maurizio Cardillo e Marco Cavicchioli, divisi tra il palcoscenico
e la platea, che interagiranno con gli spettatori, chiamati a partecipare
alla soluzione del mistero. Tutti i presenti saranno indiziati, tutti
possibili assassini, in un finale che ci riserverà non poche sorprese.
Lo spettacolo presenta una novità assoluta: per tutta la durata delle
rappresentazioni Delitto al Teatro comincerà, in realtà, dalla Stazione
di Bologna: grazie al servizio organizzato da ATC in collaborazione
con la SOSIA srl, il nostro Megré raggiungerà il Teatro Duse con un
autobus in partenza dalla Stazione FS, intrattenendosi con tutti coloro
che vorranno approfittare di questa occasione per assistere ad una sorta
di "prologo" dello spettacolo. L'iniziativa vuol essere un modo di andare
incontro alle necessità del pubblico, in particolare dei giovani, proponendo
questa soluzione valida anche per i successivi spettacoli in calendario
al teatro Duse. Per gli spettacoli serali il bus di Megré, riconoscibile
dalla scritta che apparirà sul display, partirà dalla Stazione FS alle
20.30 con ritorno previsto per le 22.30; per gli spettacoli pomeridiani
domenicali il bus partirà alle ore 15.00 con ritorno alle ore 17.00.
Per accedere al bus sono validi i normali biglietti e abbonamenti urbani
ATC.
Note di Regia
Tre attori navigati, quattro giovani debuttanti usciti da una buona
scuola di teatro e quattro attori non professionisti formano l'eterogeneo
gruppo che interpreterà Delitto a teatro, un testo nato da un'idea "giallesca"
di Carlo Lucarelli. Eterogeneo perché ha riunito gente proveniente da
diversi settori che da qualche anno si è avvicinata al teatro, già consolidato
dalla precedente esperienza dei gialli interpretati ne "La bottega di
Franco". Tutto questo pandemonio umano, straordinario e pieno di sorprese,
non poteva che essere agglomerato da Giorgio Comaschi, dodicesimo uomo
in palcoscenico, sempre molto attento alle qualità professionali e umane
dei suoi interlocutori. Quest'avventura sembra essere partita in un
clima di grande serenità. Ho cercato, come sempre, di creare la coesione
necessaria per affrontare le immancabili procelle, qualora si avvistassero
all'orizzonte. L'equipaggio, nonostante la severità dell'impegno richiesto
e l'intenso lavoro a cui tutti sono non si è ancora ammutinato. Francamente
poteva anche accadere visto che molti degli attori non lavorano quotidianamente
a teatro, dove si prova e si riprova la stessa battuta o la stessa scena,
tante e tante volte. Ho avvertito che dopo ore e ore di lavoro, la fatica
si è fatta sentiremo questo, ma questo stoico gruppo ha tirato diritto
e non ha mai rifiutato di donare, dopo l'ennesimo "ancora una volta",
pazienza ed impegno. Per mandare in porto la nave di questo spettacolo
ci voleva un armatore affidabile, e sento di poter dire che c'è stato.
I timonieri, da parte loro, hanno assicurato di essersi sentiti a loro
agio pur navigando in mari così poco conosciuti. Resta da augurarci
di superare bene questa difficile prova sperando che il pubblico si
appassioni a questo spettacolo, fatto di elementi essenziali, ma anche
di intense verità umane e professionali.
Franco Gervasio
Delitto al Teatro, giallo teatrale interattivo ideato da Carlo Lucarelli,
interpretato da Giorgio Comaschi, scritto da Giovanni Gotti e Carla
Catenacci, per la regia di Franco Gervasio, si è rivelato un successo.
In scena al Teatro Duse dal 26 novembre all'8 dicembre 2002, promosso
dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, prodotto e distribuito
dalla SOSIA srl e sponsorizzato da ATC, lo spettacolo ha registrato
la presenza di 5.217 spettatori. Ogni sera 435 spettatori, per esigenze
dello spettacolo seduti solo in platea (che ne contiene 460), si sono
divertite ad assistere alle indagini del commissario Megré (Giorgio
Comaschi), ai deliranti interventi di Caterina (Valentina Grasso), ai
quali corrispondevano quelli spassosi di Tullio Fioravanti (Enzo Robutti)
e alle improbabili soluzioni del caso proposte dal vicecommissario Rana
(Maurizio Cardillo). E ancora l'esilarante monologo di Amedeo-Orazio
(Marco Cavicchioli) accompagnato dalle due guardie (Francesco Torti
e Filippo Fagotto) durante la scena della ricostruzione del delitto;
i pettegolezzi della sarta Rina (Raffaella Bergamini); la presenza un
po' surreale della Regina Eleonora (Silvia Magnani) e quella fiera di
Elisa - Ofelia (Francesca Cioffi); le osservazioni dell'elettricista
Freddy (Andrea Gherardi) e di Louise Megré (Stefania Vanzini) che si
riveleranno decisive per risolvere il mistero. Oltre ai numerosissimi
applausi, il pubblico ha espresso il suo apprezzamento attraverso l'utilizzo
dei gettoni che il personale del Teatro Duse distribuisce all'inizio
di ogni spettacolo: ha votato il 55 dei presenti dei quali il 91 (pari
a 2.636 spettatori) ha espresso un parere positivo, il restante 9 (pari
a 285 presenze) ne ha espresso uno negativo. Non solo. Anche in occasione
dell'anteprima al Teatro Comunale di San Giovanni in Persiceto (14 novembre
2002) che accoglie 258 spettatori, Io spettacolo ha registrato il tutto
esaurito in ogni serata della rappresentazione. Da gennaio 2003 il commissario
Megré e l'intero cast partiranno per la tournée: dopo una tappa a Cento
(9 gennaio, Teatro Borgatti) raggiungeranno la Puglia: lo spettacolo
sarà rappresentato a Bari, Putignano, Brindisi, Taranto e Gallipoli.
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