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Alcuni non
si conoscono, altri si conoscono da tempo altri ancora si conosceranno.
Tutti questi incontri hanno in comune un elemento: la luce. La luce
che è appena mancata. La luce che è appena ritornata, la luce che mancherà.
In questo "altrove" congelato, il tempo scorre in modo bizzarro, assurdo.
Queste coppie tentano furiosamente di conoscersi, di relazionarsi di
comunicare. In ognuno di questi incontri i personaggi si contaminano
fino a mischiarsi e assomigliarsi in un continuo gioco di specchi in
cui a turno si riflettono. E riflettono molti dei nostri modi di agire,
di pensare, di vivere; e vivono talmente in fretta da bruciare qualsiasi
sensazione di aver vissuto. Con questo strano senso di smarrimento dialogano
tra loro cercando di comprendersi, ma non si ascoltano, si attaccano
ora l'uno ora l'altro alle ultime parole pronunciate cercandone il senso
profondo ma sfortunatamente ne colgono solo gli echi. E in questa propagazione
sonora si smascherano e rimbalzano tra non sense e situazioni comiche…
Rimangono allora solo i ricordi che li avvolgono. Ricordi che fluiscono
liberamente dall'anima di ciascuno di questi uomini. Ricordi che a volte
sono così dolorosi da rimuoverli, altri così banali da vergognarsene
ed occultarli, altri da riderne, altri così necessari da continuare
a rievocarli fino alla fine.
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