Associazione Culturale Mondo Musica
presenta

IL TEATRO DI STATO DELL'OPERA MAGIARA DI CLUJ
in

LA PRINCIPESSA DELLA CZARDAS
operetta in due tempi di Leon Stein e Bela Jenbach
musiche di Emmerich Kàlmàn


con
MELINDA MARTON
PETER SZABO
EVA JORDAN
LUCIAN TATU

regia
Giuseppe Visciglia

scene e costumi Walter Widman
coreografie Francis Valkay
direttore d'orchestra George Balint


La Vicenda
II giovane principe di Lyppert-Weylersheim, Edvino, trascorre le sue serate in un celebre locale notturno di Budapest, l'Orpheum. Qui si innamora di Sylva, la diva del momento. Purtroppo il suo romanzo d'amore č destinato a durare poco. Infatti sua madre Cecilia, venuta a conoscenza della cosa, ha fatto ingaggiare Sylva per una tournée in America e ha preparato per il figlio un fidanzamento ufficiale con la contessina Stasi. Ma Sylva ed Edvino si amano profondamente e cosė, prima di lasciarsi, il principe stipula un contratto di nozze col quale promette di sposarla entro otto settimane. Due mesi pių tardi le cose sembrano prendere una piega diversa. Edvino ha accettato, sia pure a malincuore, di unirsi con Stasi e, a palazzo Lyppert-Weylersheim, viene indetta una festa di fidanzamento. Sylva si presenta alla festa facendosi passare per la moglie del conte Boni. La serata porta molte sorprese: Cecilia ritrova una sua vecchia fiamma, Ferė; Stasi e Boni si innamorano a prima vista. Sylva cerca invece di irridere Edvino: ora che č "contessa", puō essere considerata del suo stesso rango. Ma poi, amareggiata, confessa a tutti gli invitati di essere solo una canzonettista di varietā. Anche Peri ha una notizia importante da comunicare: Cecilia, in gioventų, č stata anche lei una canzonettista ed era nota col nome di "principessa della czardas". A questo punto il consenso alle nozze fra Edvino e Sylva č ormai scontato.

Con La principessa della czardas la duplice monarchia - sul punto di spezzarsi storicamente - trova il suo massimo punto d'incontro. Ancora nel 1950 questa operetta, con la leggendaria Hanna Honthy, rappresentava il successo teatrale pių acclamato in terra magiara, cosa che dura tutt'ora, anche se lo spartito di Kālmān č ormai eseguito nei teatri d'opera di tutto il mondo.

La musica
Fra i compositori dell'area danubiana, Kālmān si caratterizza per una vena se non proprio drammatica almeno inquieta. Molti sono gli spunti in cui Kālmān sembra tentato di comporre un'opera tzigana, ma che non prevalgono comunque sui ritmi di tre quarti - splendido il valzer lento "L'ora d'amor" - che si richiamano direttamente al carattere straussiano. L'autore č contenuto nel valzer della "Rondinella", popolare nell'"Hurrā!", avvincente in "Canta un coro di angioletti". Tra accenti ungheresi e valzer viennesi, Kālmān dimostra giā un'ottima predisposizione per i duetti affidati alla coppia brillante. Emmerich, non pių Imre, si affezziona a Vienna e non vuole staccarsene. Cosė, il 17 Novembre 1915, al teatro Johann Strauss ha luogo la prima de "La principessa della czardas", protagonista Mizzi Günther. Noie e difficoltā nella messa in scena. A Kālmān muore improvvisamente il fratello e i tempi non sono rosei: l'assassinio di Serajevo, lo scoppio della guerra. La data della prima č stata fissata per il 13? Kālmān detesta questo numero. L'attore Josef Konig (Boni) cade malato: rinvio. Rinviare una prima č cattivo segno. Tuttavia in quattro giorni, bandite le superstizioni, si smussano gli angoli al lavoro che, rimodellato, ottiene uno dei pių grandi successi della storia operettistica.