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La
Vicenda
II giovane principe di Lyppert-Weylersheim, Edvino, trascorre le sue
serate in un celebre locale notturno di Budapest, l'Orpheum. Qui si
innamora di Sylva, la diva del momento. Purtroppo il suo romanzo d'amore
č destinato a durare poco. Infatti sua madre Cecilia, venuta a conoscenza
della cosa, ha fatto ingaggiare Sylva per una tournée in America e ha
preparato per il figlio un fidanzamento ufficiale con la contessina
Stasi. Ma Sylva ed Edvino si amano profondamente e cosė, prima di lasciarsi,
il principe stipula un contratto di nozze col quale promette di sposarla
entro otto settimane. Due mesi pių tardi le cose sembrano prendere una
piega diversa. Edvino ha accettato, sia pure a malincuore, di unirsi
con Stasi e, a palazzo Lyppert-Weylersheim, viene indetta una festa
di fidanzamento. Sylva si presenta alla festa facendosi passare per
la moglie del conte Boni. La serata porta molte sorprese: Cecilia ritrova
una sua vecchia fiamma, Ferė; Stasi e Boni si innamorano a prima vista.
Sylva cerca invece di irridere Edvino: ora che č "contessa", puō essere
considerata del suo stesso rango. Ma poi, amareggiata, confessa a tutti
gli invitati di essere solo una canzonettista di varietā. Anche Peri
ha una notizia importante da comunicare: Cecilia, in gioventų, č stata
anche lei una canzonettista ed era nota col nome di "principessa della
czardas". A questo punto il consenso alle nozze fra Edvino e Sylva č
ormai scontato.
Con La principessa della czardas la duplice monarchia - sul punto di
spezzarsi storicamente - trova il suo massimo punto d'incontro. Ancora
nel 1950 questa operetta, con la leggendaria Hanna Honthy, rappresentava
il successo teatrale pių acclamato in terra magiara, cosa che dura tutt'ora,
anche se lo spartito di Kālmān č ormai eseguito nei teatri d'opera di
tutto il mondo.
La musica
Fra i compositori dell'area danubiana, Kālmān si caratterizza per una
vena se non proprio drammatica almeno inquieta. Molti sono gli spunti
in cui Kālmān sembra tentato di comporre un'opera tzigana, ma che non
prevalgono comunque sui ritmi di tre quarti - splendido il valzer lento
"L'ora d'amor" - che si richiamano direttamente al carattere straussiano.
L'autore č contenuto nel valzer della "Rondinella", popolare nell'"Hurrā!",
avvincente in "Canta un coro di angioletti". Tra accenti ungheresi e
valzer viennesi, Kālmān dimostra giā un'ottima predisposizione per i
duetti affidati alla coppia brillante. Emmerich, non pių Imre, si affezziona
a Vienna e non vuole staccarsene. Cosė, il 17 Novembre 1915, al teatro
Johann Strauss ha luogo la prima de "La principessa della czardas",
protagonista Mizzi Günther. Noie e difficoltā nella messa in scena.
A Kālmān muore improvvisamente il fratello e i tempi non sono rosei:
l'assassinio di Serajevo, lo scoppio della guerra. La data della prima
č stata fissata per il 13? Kālmān detesta questo numero. L'attore Josef
Konig (Boni) cade malato: rinvio. Rinviare una prima č cattivo segno.
Tuttavia in quattro giorni, bandite le superstizioni, si smussano gli
angoli al lavoro che, rimodellato, ottiene uno dei pių grandi successi
della storia operettistica.
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