Compagnia di Prosa Maura Catalan
C.R.U.T. Regione Piemonte-Università Torino
presentano


CARNET D'APPUNTAMENTO
di
Jean Claude Carrière

con
LINO CAPOLICCHIO
ROMINA MONDELLO

regia
Beppe Navello

scene e costumi Francesca Cannavò
musiche Germano Mazzocchetti
luci Marco Burgher


1968. Uno studio parigino. Un uomo solo vede entrare, dalla porta di casa, lasciata distrattamente socchiusa, una giovane donna. Ha sbagliato piano. Ma da allora in poi, quella donna, entrata per caso nel suo appartamento, entrerà anche nella sua vita: diventerà sempre più importante, sempre più indispensabile. Ma anche lui per lei: si insinua a poco a poco tra loro un rapporto reciproca dipendenza, un'ossessione di possesso dapprima sottile che si irrobustisce via via fino quasi alla violenza almeno psicologica. Il finale è sorprendente, come spesso è la quotidianità quando, dietro lampi improvvisi, lascia intravedere altro, di più, dietro la banalità dell'apparenza.

1968: la data è un puro riferimento storico, è l'anno in cui è stato scritto il testo. Ma certamente richiama, di quel periodo, la sensazione di guardare alla realtà con lo sgomento di vederne l'alterazione surreale, lo scarto inquietante, il sussulto nevrotico che si cela sotto i gesti più usurati e ripetitivi. È uno sguardo che il cinema di quegli anni, del quale Carriere è stato autore d'importanza centrale, ha insegnato al teatro. Ed è proprio il teatro che, meglio del cinema, può far emergere, dietro l'apparente neutralità del chiacchiericcio casalingo, le parole rimosse, il lamento tragico, il dolore per il quale (diceva in quegli stessi anni Pasolini) ci siamo abituati a dire educatamente "buonasera" quando vorremmo dire "vorrei morire".