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Corriere della Sera, Giovedì 1 febbraio 2001
Grandi applausi ieri sera a Milano per lo spettacolo di Saverio Marconi,
ispirato a "Molto rumore per nulla"
"Dance": follie tra Holliwood e Shakespeare
Con Raffaele Paganini e Renata Fusco coppia scatenata, Chiara
Noschese texana miliardaria
Milano - Sintonizzandosi ora sullo Shakespeare di "Molto rumore
per nulla", ora sul dietro le quinte dei musical piů celebri di Broadway,
Saverio Marconi crea con "Dance!", accolto con grandi applausi ieri
al Nuovo di Milano, uno spettacolo italiano ma che risente del DNA hollywoodiano
della compagnia della Rancia. Il luogo: dalla Messina scespiriana alla
Venezia ricostruita da Aldo De Lorenzo, non Kitsch come quella del "Cappello
a cilindro" di Ginger e Fred, ma luogo bello, interiore, romantico per
eccellenza. Dove una spiritosa texana miliardaria, tutta di rosa vestita
come un confetto, ospita due compagnie una contro l'altra armate: un
complesso di danza alla Bčjart anni '70 e un gruppo canoro femminile
rock-funky, tutti muniti di pregiudizi. La sfida della padrona, nominata
sul campo deus ex machina, č, come da tradizione, allestire uno show
che riunisca i nemici e rifletta un pezzo di vita, per far ritrovare
l'amore ai due solisti innamorati, seguiti da due giovani. Nessuno dubita
sul doppio happy end, ma il musical č brillante per il modo simpatico
con cui usa, coccola o strapazza il quotidiano, per gli scambi sentimentali
ritmati nella bella e varia colonna sonora di Gianluca Cucchiara. Il
testo, che porta la firma di Camerini e della Noschese, č un divertissement
di servizio ma ironico su due mestieri difficili, il teatro e l'amore,
seguendo i tranelli affettivi di Shakespeare, che la regia di Saverio
Marconi, abilissima e intelligente, rende materia teatralmente viva,
diretta, palpabile e anche festosa. Un susseguirsi di trovate, equivoci,
sospiri: il Carnevale con gli Arlecchini e le battute, il trionfo di
Venezia come nel Veronese, il numero applauditissimo del ritmo come
sorgente di vitalitŕ, lo splendido gioco delle piume e delle Folies
Bergčre del costumista David Belugou, il finale strepitosamente barocco
con Venezia e Nettuno, complici di un sogno piacevolissimo, un incantesimo
made in Italy. Reso possibile dai molti talenti in un cast che si prodiga
con preciso entusiasmo, dove Chiara Noschese č quella cantante personale
che sappiamo, Raffaele Paganini, oltre agli assolo in cui parte come
un missile, č diventato davvero un attore spigliato, dove l'immediata
simpatia di Renata Fusco ha l'occasione di dimostrare quanto eccellente
sia nei tre comandamenti del musical. ciascuno č indispensabile, dall'impegno
del "cattivo" Marco D'Alberti, bella voce e bei muscoli, ai sospiri
non retorici di Fabio Ingrosso e Simona de Nittis, che si amano a nome
di tutti nella grazia della Serenissima.
Maurizio Porro
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