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Siamo in una piccola officina ai margini della cittā, in una piovosa
notte di ferragosto. I titolari, Pino e Ciccio, sono due meccanici che
incarnano due diversi modi di vedere la vita e di gestire il lavoro;
il primo č meticoloso e attento, un perfezionista innamorato di quello
che fa; l'altro č la solita figura di cialtrone romano che deve sbarcare
il lunario cercando di faticare il meno possibile. Nicola č il ragazzo
di bottega, anche se ha superato da un pezzo gli "anta", č solo al mondo
e vive nell'officina, dire che č poco sveglio sarebbe un eufenismo.
L'arrivo improvviso di una donna bellissima e provocante sconvolge il
microcosmo dei due uomini. La timidezza verginale di Nicola, la poetica
tenerezza di Pino e la carnalitā primitiva di Ciccio combinano una miscela
esplosiva che scatena situazioni paradossali da cui emerge la solita
irrimediabile goffaggine degli uomini.
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